Coppa Italia: Entella-Ancona 2-0, conquistato il pass per il Chievo

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Breda
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GENOVA 8 AGO. Come spesso accade ad inizio stagione c’ era molta attesa per vedere la nuova Entella  targata Roberto Breda che tuttavia di nuovo ha molto poco visto che il solo Tremolada rappresenta all’ inizio una vera e propria novità.

L’ Ancona non e’ un avversario da sottovalutare perché l’ eliminazione del Sud Tirol aveva proiettato a Chiavari una squadra tosta che da qualche anno cerca di regalare ad una piazza importante soddisfazioni in ambito calcistico. Mister Brini è tecnico navigato che conosce sia la Lega Pro che la Serie B pertanto tutto era fuorchè una partita facile.

Lo stesso mister Breda era curioso di vedere i suoi di fronte ad una partita da tre punti dopo tante amichevoli, soprattutto voleva vedere l’ approccio della squadra e l’ applicazione del credo calcistico che il tecnico veneto ha portato nello spogliatoio biancoceleste. A giudicare dalla prestazione e dal risultato sono più di uno i motivi di soddisfazione, la squadra è apparsa subito ben organizzata padrona del campo, sicura in difesa e pericolosa in attacco.

 

Si sono da subito notati i miglioramenti nella personalità di Fabio Gerli al quale ha evidentemente giovato la parentesi al Santarcangelo che ha restituito un ragazzo più maturo fisicamente ma umilmente consapevole dei grandi margini di miglioramento ancora a disposizione, per i quali, può contare sull’ apporto del Mister che, in quel ruolo, ha giocato tutta la sua carriera da professionista.

Anche la tecnica di Luca Tremolada è balzata subito agli occhi con il giocatore toscano che ha dimostrato di saper tirare di fioretto non disdegnando all’ occorrenza nemmeno la sciabola disciplina ke era mancata anni fa nel suo repertorio. Le sue giocate le sue verticalizzazioni possono spaccare le partite e non appena l’ intesa con Caputo e Masucci ma più in generale con tutti i compagni sarà più collaudata ci sarà da divertirsi.

Il primo tempo vede l’ Entella ben presto gestire il gioco, Caputo ha più di una occasione pericolosa e risulta decisivo anche in occasione del rigore che sblocca la partita con l’ ex barese steso sul lato sinistro dell’ area anconetana. Dagli undici metri tocca a Troiano sbloccare la partita. L’ Ancona pur tenendo botta non riesce quasi mai a rendersi pericolosa lasciando pressoche inoperoso Iacobucci preoccupato solo al 40 da una conclusione di Casiraghi fuori di pochissimo.

Anche nella ripresa l’ inerzia della gara non cambia, con il passare dei minuti non cessava la spinta di Keità nuovamente incisivo nelle sue proiezioni cosi come non cessava il moto perpetuo di Palermo inesauribile nello sradicare palloni in ogni zona del campo non disdegnando persino la conclusione a rete. Iniziano i cambi e mister Breda da spazio a Cutolo Moreo e Belli facendo rifiatare Tremolada, Masucci e Palermo.

In più di una circostana i biancocelesti potrebbero chiudere la partita difettando di un po di precisione o lucidità nei sedici metri decisivi. A chiuderla sotto il profilo del risultato ci pensa proprio Gerli che trova un buon varco e giunto al limite dell’ area lascia partire un destro preciso che infila Rossini. Una bella soddisfazione per questo ragazzo ventenne sul quale Breda e la Società hanno deciso di puntare.

Difficile in una partita del genere giudicare l’ operato della difesa orfana di Ceccarelli ma sempre attenta, anche se mai veramente messa a dura prova, tuttavia le sensazioni generali come detto all’ inizio restano buone. Scontato che mister Breda abbia invece raccolto le note meno positive al fine di intervenire la dove si può e si deve migliorare visto che siamo solo all’ inizio di agosto. Il prossimo turno di Tim Cup metterà l’ Entella di fronte al ChievoVerona una partita che segna un altro punto elevato nella recente storia chiavarese.

 

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