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Convegno ANMIL su disability management e progetti su tecnologie assistive

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Convegno ANMIL sudisability management e progetti su tecnologie assistive

MILANO. 8 OTT. Il prossimo 13 ottobre, presso la sede dell’Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro (ANMIL), a Milano, si terrà un incontro di presentazione di alcuni progetti volti all’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

Oltre al tema delle tecnologie assistive per le persone con disabilità sensoriali, sarà un’occasione per approfondire la figura del disability management,  con l’Avv. Silvia Bruzzone.

Di Disability Management si legge sempre più frequentemente dell’avvio di nuove esperienze, tanto nella pubblica amministrazione, quanto nelle realtà lavorative private.


Il disability manager rappresenta un approccio innovativo nella gestione della disabilità e, più in generale della diversità, che si fonda: su una visione positiva della diversità umana del singolo, come risorsa da valorizzare (anche in ottica di vantaggio economico per tutta la società; su una profonda adesione culturale ai valori dell’inclusione reale sia all’interno (delle organizzazioni in cui lavorano le persone), sia verso l’esterno.

In Lombardia è già partito il progetto “R.O.A.D. Rete Occupazione in Azienda di persone Disabili” il cui obiettivo principale è quello di “mettere a sistema” uno sportello permanente e una rete di servizi per le aziende lombarde che possa risolvere bisogni, criticità, problemi  e possa promuovere nel mondo del lavoro una maggior sensibilizzazione e la diffusione di buone prassi per l’inserimento e il mantenimento dell’occupazione delle persone con disabilità.

E’ opportuno ricordare che le persone con disabilità non sono una categoria a parte di individui e che lo stato di salute di ognuno di noi e specifico e variabile nel tempo.

Tali persone sono definite, a livello normativo, come “quanti hanno minorazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali a lungo termine che in interazione con varie barriere possono impedire la loro piena ed effettiva partecipazione nella società su una base di eguaglianza con gli altri”.

Compito della società tutta è la rimozione di tutte le barriere che possono discriminare e impedire il rispetto dei diritti umani.

Tra i coordinatori del progetto l’Avv. Silvia Bruzzone, Direttore responsabile dell’Osservatorio “Patologie croniche e lavoro” di Adapt, iè mpegnata nella fase di formazione ed elaborazione di una guida operativa.

Il professionista spiega che il tema della cronicità, da non confondere con il termine disabilità, è parimenti un’urgenza di tutti i paesi industrializzati. Tra i primi l’Italia dove gli indici di invecchiamento della popolazione, la ricerca scientifica, le diagnosi precoci, ma anche tutta una serie di stili di vita, rendono necessarie ripensare gli ambiti della vita delle persone (mobilità, trasporti, tecnologie, formazione, sport, tempo libero/turismo) in un’ottica più ampia e realmente inclusiva.

“Ogni realtà è chiamata a farsi carico del tema della diversità dei singoli individui. L’auspicio è che, quindi, possa diffondersi sempre di più la figura (e le relative competenze) al fine di avviare progetti fattivi e proficui”.

Approfondimenti su: http://www.centrostudidisability.com

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