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CONTROLLI DELLA GDF PER SCONTRINI E RICEVUTE NELLA PROVINCIA DI GENOVA. 192 LE AZIENDE IRREGOLARI DENUNCIATE 7 PERSONE PER PRODOTTI CON MARCHI CONTRAFFATTI E SCOPERTI 4 LAVORATORI IN NERO

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GENOVA. 27 AGO. Dopo il piano di controllo economico del territorio eseguito nello scorso mese di luglio, i Reparti del Comando Provinciale hanno sviluppato, nei giorni di sabato 25 e domenica 26 agosto, in tutto il territorio provinciale, un ulteriore vasto piano mirato di interventi ispettivi, per verificare l’emissione di scontrini e ricevute fiscali, nei confronti di soggetti appositamente selezionati, tra tutte le categorie di operatori commerciali, incentrando l’attenzione su quelli considerati più inclini a non rispettare la normativa di settore.

Complessivamente, sono state impiegate 38 pattuglie, con la partecipazione, in totale, di 84 militari. Controllati, 275 esercizi, rilevando in 192 casi, la mancata emissione del documento, scontrino o ricevuta fiscale, certificativo dei corrispettivi incassati, con una percentuale di irregolarità del 70% circa.

Sono stati scoperti, inoltre, con riguardo a 3 datori lavoro, 4 lavoratori in nero, di cui 2 cittadini italiani e 2 extracomunitari, oltre a 1 lavoratore irregolare, italiano.
I lavoratori impiegati in nero sono stati individuati 2 in un cantiere edile e gli altri in due bar-ristorante.


Nel corso di un controllo eseguito alle ore 10.00 circa di domenica scorsa, nei confronti di un esercente l’attività di vendita al dettaglio di frutta e verdura nel ponente genovese, oltre a rilevare la mancata emissione dello scontrino fiscale, i militari hanno scoperto che, nonostante l’attività fosse aperta dalle ore 8 del mattino, il registratore fiscale era ancora spento. I finanzieri, pertanto, oltre a redigere il p.v. di constatazione con esito irregolare, hanno dovuto invitare il titolare ad accendere il “misuratore” fiscale.

In un altro caso, un esercente dell’estremo levante genovese è stato segnalato al competente Ufficio finanziario per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività, a seguito di 4 mancate emissioni del prescritto documento fiscale.

Il piano di controllo ha riguardato anche l’abusivismo commerciale, esercitato in forma ambulante, per tutelare gli operatori economici regolari dalla sleale ed illecita concorrenza degli abusivi e di coloro che vendono prodotti con marchio d’impresa contraffatto.

I controlli, in materia di commercio abusivo e di contraffazione dei marchi, hanno permesso di sequestrare, in totale, 841 prodotti con marchio d’impresa falsificato o non conformi agli “standard” di sicurezza stabiliti dalla normativa comunitaria e, quindi, potenzialmente pericolosi per la salute, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 7 responsabili, tutti cittadini extracomunitari.

I sequestri di merce falsificata sono avvenuti nella città di Genova e nell’area del Tigullio (Lavagna, Rapallo e Sestri Levante) ed hanno riguardato soprattutto capi ed accessori di abbigliamento e pelletteria.

1 COMMENTO

  1. Tutti dentro tutti dentro. Si sta esagerando contro i commercianti in genere.

    Andate un po’ al Covo di nord est di sant aMargherita che non fanno scontrini neanche a morire.

    Siamo andati l’altra sera e il pargheggio e l’ingresso e le consumazioni. Niente neanche uno scontrino a piangere in cinese.
    Stessa cosa al Golden Bech di Albissola, la finanza fuori a far ei controlli agli automobilisti e dentro nessuno che faceva gli scontrini, ma solo drink card, è lì l’evasione, altro che piccoli commercianti strozzati!!!!

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