Contri, Cofferati e Quaranta: NO al referendum Renzi

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La giurista genovese Fernanda Contri, vicepresidente Corte Costituzionale: NO al referendum Renzi

GENOVA. 21 NOV. Verso il referendum del 4 dicembre. Per il NO da sinistra, la settimana si apre domani al centro sociale dell’Ex Ospedale di Quarto (Via G. Maggio 6), dove alle 17,30 è in programma l’incontro “Le ragioni del NO” organizzato da Rete a Sinistra.  Fra i relatori il consigliere regionale Gianni Pastorino, l’europarlamentare Sergio Cofferati, Fernanda Contri – vicepresidente emerito della Corte Costituzionale – e il deputato di SEL/Sinistra Italiana Stefano Quaranta. Modera Nerio Farinelli, Presidente Municipio 9 Levante.

Si prosegue giovedì 24 alla volta del quartiere di Marassi. Alle ore 18 la Sala Municipale Bassa Val Bisagno (Piazza Manzoni 1) ospiterà il secondo dibattito “Le ragioni del NO” di questa settimana. Questa volta ad affiancare Gianni Pastorino ci saranno: Arianna Cesarone – presidente ANPI sez. San Fruttuoso e Francesco Pinto – magistrato presso la Procura della Repubblica di Genova. Modera David Burlando, Vicepresidente Municipio 3 Bassa Val Bisagno

Doppio appuntamento venerdì 25. Alle 17,45 presso l’auditorium Montale (Teatro Carlo Felice) si terrà l’evento “Stavolta NO” organizzato da Sinistra Italiana: interverranno Gianni Pastorino, Stefano Quaranta e Marco Furfaro – esecutivo nazionale di Sinistra Italiana, con la partecipazione di Ugo Dighero, Bruno Morchio e Pino Petruzzelli.

 

A seguire il confronto fra Gianni Pastorino e il consigliere regionale PD Pippo Rossetti: l’iniziativa, promossa dal Comitato Indipendente per Sant’Olcese, avrà luogo presso la S.M.S. “Unione” di Manesseno alle ore 21.

«Prosegue il mio forte impegno per contrastare la riforma costituzionale, perfettamente consapevole che la vittoria del SI creerebbe effetti politico-sociali alquanto negativi – dichiara il consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino – con la riforma non si risparmieranno soldi e, contrariamente a quanto dice Renzi, nasceranno grandi difficoltà nei processi legislativi».

 

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