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Consolato d’Italia a Nizza: la Dolce Vita del Cinema Italiano

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Consolato d’Italia a Nizza: la Dolce Vita del Cinema Italiano

Ancora più stretto il legame tra Francia e Italia

“L’Italiano al cinema, l’Italiano nel cinema”, questo il tema della XVII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che si è svolta dal 16 al 22 ottobre 2017, sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana. Il tema è stato celebrato dal Consolato Generale d’Italia di Nizza con un ricco programma di eventi che hanno saputo rappresentare tutta la magia del Cinema Italiano, un’eccellenza del Bel Paese conosciuta in tutto il mondo.

“Il Cinema Italiano ha contribuito alla diffusione dell’immagine dell’Italia e sotto il profilo linguistico esistono numerose espressioni idiomatiche che sono entrate nel patrimonio linguistico universale” sottolinea S.E. Raffaele De Benedictis, Console Generale d’Italia a Nizza. Chi non inizia a sognare sentendo pronunciare “Dolce Vita”, “Amarcord” e “La vita è bella”? Sensazioni uniche che il pubblico ha potuto rivivere visitando la mostra “Polvere di Stelle” di Mauro Maugliani  al Centre Universitaire Méditerranéen. Un progetto artistico evocativo che ha reso omaggio ai miti del Cinema Italiano attraverso sei grandi ritratti ad inchiostro blu, interpretati con uno straordinario effetto tridimensionale.

“La Settimana della Lingua e della Cultura Italiana è stata un’occasione unica per ribadire la vicinanza tra la comunità di Nizza e quella italiana, confermata dal Sindaco Christian Estrosi, Presidente della Métropole, che tiene molto al reciproco legame di amicizia che unisce le due culture”, ribadisce Laurence Navalesi, Consigliere Delegato alle Relazioni Transfrontaliere del Comune di Nizza.


Ma il Consolato Generale d’Italia, in collaborazione con partner esclusivi come la Ville de Nice, la Società Dante Alighieri, il COMITES e l’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha voluto celebrare anche lo stretto legame tra la “Settima Arte”, la Letteratura Italiana e il Teatro. Significativo l’incontro sulla figura e sull’opera di Luigi Pirandello che ha visto la proiezione di un documentario inedito “Uno, nessuno, centomila”, commentato da Manuela Bertone, Professoressa d’Italiano presso l’Università di Nizza Sophia Antipolis.

Il Cinema Italiano, infine, non può prescindere dalle colonne sonore che hanno contribuito a portare nell’Olimpo della storia cinematografica molte delle pellicole d’autore. Il Quartetto ARTENSEMBLE ha magistralmente interpretato le più belle musiche da film in occasione del concerto finale, venerdì 20 ottobre 2017, presso il Teatro Garibaldi del Consolato Generale di Nizza. La perfetta sincronia armonica del flauto e dell’oboe, interpretati dai virtuosi Maestri Isabel ed Eugenio Mutalipassi, e la forza espressiva del violoncellista Michele Chiapperino e del pianista Massimiliano Caporale, autore dell’arrangiamento, hanno ricreato un’atmosfera emozionante.

Dalle suggestive melodie di “C’era una volta in America”, “La Leggenda del Pianista sull’Oceano”, “Nuovo Cinema Paradiso” (Premio Oscar 1990), del celebre compositore Ennio Morricone, alla pura essenza mediterranea, con note orientali, di “Il Padrino parte 1 e 2” di Nino Rota e “il Postino” di Luis Bacalov, fino ad arrivare al “puro sentimento” di “Romeo e Giulietta” di Nino Rota e “La vita è Bella” (Premio Oscar 1997) di Nicola Piovani.

L’entusiasmo dei protagonisti della XVII Settimana della Lingua e della Cultura Italiana promossa dal Consolato Generale d’Italia ha saputo contagiare il pubblico franco-italiano che ha partecipato numeroso a questa autentica “festa dell’italianità” al Cinema, un patrimonio italiano che ha saputo da sempre unire le differenti culture e che ha visto nella Francia un forte sostenitore ed un partner esclusivo. Come dimenticare la formidabile interpretazione dell’attore Philippe Noiret, nei panni di Pablo Neruda, e di un postino d’eccezione come Massimo Troisi? Scene memorabili che fanno ancora sognare. D’altronde: “Il Cinema appartiene ai sognatori… il Cinema è passione” ci ricorda Claudia Cardinale nel libro “Io Claudia, tu Claudia” (1995).

Maurizio Abbati

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