Consiglio regionale sospeso: i liguri tutti cittadini di Bruxelles

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consigliko regionale x legislatura
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Consiglio regionale sospeso e rinviato a martedì prossimo. Bandiera e gonfalone della Regione Liguria a lutto per la tragedia belga: siamo tutti cittadini di Bruxelles

GENOVA. 22 MAR. Il consiglio regionale stamane è stato sospeso e rinviato a martedì prossimo per gli attentati di Bruxelles. Alcuni rappresentanti del parlamentino ligure oggi alle 17,30 incontreranno il Prefetto di Genova per fare il punto sulla situazione sicurezza anche nella nostra regione.

“Le notizie drammatiche che arrivano da Bruxelles – ha detto il gruppo regionale del Pd – ci colpiscono e ci lasciano sgomenti. Ma d’accordo con le altre forze politiche abbiamo deciso di lanciare un segnale forte: il Consiglio regionale non si ferma davanti al terrorismo. Le istituzioni non posso farsi dettare l’agenda da chi vuole spaventarci e intende attaccarci con violenza. Così abbiamo deciso, dopo una riunione con tutti i capigruppo, di votare un ordine del giorno unitario che confermi la nostra dura presa di posizione contro il terrore. La paura, come recita il documento, non può avere la meglio sui nostri valori. Questo pomeriggio alle 17,30 andremo in Prefettura per un incontro col Prefetto in cui faremo il punto sulla sicurezza sul territorio ligure”.

“Orrore e sgomento per i gravissimi attentati terroristici di queste ore a Bruxelles – hanno aggiunto i consiglieri regionali M5S – ferma e totale condanna del terrore che ha colpito al  cuore l’Europa. In questo momento non ci sono né la voglia né le condizioni per affrontare i temi della politica regionale, in programma oggi in consiglio,  ma solo la voglia di esprimere, in maniera unanime, al di la degli steccati di partito, una condanna forte e decisa al terrorismo di qualunque matrice. Per queste ragioni abbiamo proposto, assieme ad un atto politico che determini la presa di posizione del consiglio contro la strategia della violenza e dell’intimidazione messa in atto oggi a Bruxelles, il rinvio dei lavori. E questo non in segno di paura ma di rispetto alle vittime degli attentati, le cui circostanze e il cui bilancio sono ancora tutti da chiarire. Auspichiamo, inoltre,  compatibilmente alle condizioni di sicurezza pubblica, di poter indire una manifestazione, proposta dall’intero Consiglio, in piazza De Ferrari per dire chiaramente che le istituzioni ci sono e non temono nulla e nessuno”.

 

“E’ l’ennesima prova – ha spiegato il governatore Toti – dell’attacco del terrorismo al cuore della nostra civiltà, del nostro mondo, della nostra Europa. Oggi siamo tutti cittadini di Bruxelles, come lo siamo stati di Parigi. E’ la dimostrazione che nessuno è al sicuro e che serve una strategia comune che coinvolga tutti gli stati e che ognuno si prenda le proprie responsabilità con meno chiacchiere e più fatti per sconfiggere questa minaccia potentissima. Credo che il segnale che possiamo dare tutti è che il terrore non ci piegherà, le nostre vite non cambieranno, i nostri valori resteranno quelli di sempre”.

La Regione Liguria ha issato le bandiere a mezz’asta  in piazza De Ferrari e anche il sito internet dell’Ente  è listato a lutto.

Tutti i governi – ha continuato Toti – al di là delle sanzioni, dei dissidi e di tutto quello che c’è stato in questi mesi, devono stringersi in una strategia comune. Per quanto mi riguarda ho appena inviato un messaggio di cordoglio al console e all’ambasciatore del Belgio per manifestare loro la vicinanza della nostra regione. Da qualche ora, poi, la bandiera della Regione Liguria e’ a mezz’asta così come il sito della Regione porta una banda a lutto come è giusto che sia, perché questo non è un attacco a Bruxelles ma è un attacco a tutti noi, anche all’Italia e anche alla Liguria”.

 

 

 

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