Consiglio metropolitano vara la riforma dei bacini gestione spazzatura

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Enrico Pignone, consigliere delegato all’ambiente
Enrico Pignone, consigliere delegato all’ambiente
Enrico Pignone, consigliere delegato all’ambiente

Genova. 23 DIC. Il Consiglio metropolitano ha approvato ieri 22 dicembre la riforma dei bacini per il conferimento della spazzatura. Rimangono in vigore sino al 2020, il territorio d’ora in poi è diviso in otto zone. Confermato il bacino unico costiero del Tigullio, per i Comuni da Portofino a Moneglia con la Val Petronio, spacchettato quello dei 28 comuni che conferiscono nel Rio Marsiglia: la Fontanabuona costituisce, dunque, un bacino autonomo, con il Golfo Paradiso che ingloba anche Bevagna e le altre Valli, Aveto Graveglia e Sturla.

Le richieste della Fontanabuona sono esaudite solo in parte. I nuovi bacini di gestione che definiscono i territori per le gara del servizio integrato sono però diversi da quelli di conferimento: Rio Marsiglia, quindi, non sarà destinata solo al bacino di gestione della Fontanabuona. «Rio Marsiglia, appena rinnovata per la separazione secco/umido e la produzione di compost – spiega Enrico Pignone, consigliere delegato all’ambiente – è infatti un impianto a servizio della parte residuale inerte del ciclo per i 28 Comuni previsti.

Individuare i bacini era la priorità più stringente – conclude Pignone –perché molte gestioni sono in scadenza a fine anno o nei primi mesi del prossimo e potranno essere prorogate al massimo sino alla fine del 2016, con il contestuale avvio delle procedure di gara per la gestione integrata sino al 2020 che i Comuni potevano avviare solo dopo l’individuazione dei bacini.» ABov.

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