Consiglio di Stato e Gnv: “Accuse infondate”

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Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del Tar del Lazio, che nel maggio 2014 aveva accolto il ricorso presentato da Grandi Navi Veloci
Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del Tar del Lazio, che nel maggio 2014 aveva accolto il ricorso presentato da Grandi Navi Veloci
Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del Tar del Lazio, che nel maggio 2014 aveva accolto il ricorso presentato da Grandi Navi Veloci

GENOVA. 7 SET. Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del Tar del Lazio, che nel maggio 2014 aveva accolto il ricorso presentato da Grandi Navi Veloci contro la decisione con cui l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (Agcm), aveva sanzionato Gnv e altri operatori del trasporto marittimo per una presunta intesa sui prezzi dei biglietti praticati alla clientela.

Lo rende noto la stessa compagnia in un comunicato dove si spiega come il Consiglio di Stato abbia “convalidato l’infondatezza dell’accusa di accordo sulla definizione delle tariffe relative alle linee verso la Sardegna, rivolta dall’Agcom a Gnv e ad altre compagnie di navigazione”.

“Il Consiglio di Stato – Roberto Martinoli, ad di Gnv – ci ha dato completamente ragione e le accuse che ci erano state mosse di avere creato un cartello sono totalmente infondate, siamo stati completamente scagionati”. “Con questa sentenza del Consiglio di Stato – conclude Martinoli – si chiude definitivamente una vicenda che ci ha visti ingiustamente accusati di aver adottato comportamenti illeciti. La nostra Compagnia ha sempre agito secondo criteri di assoluta trasparenza e con la massima indipendenza nella determinazione della propria politica commerciale e tariffaria”.

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