Consigliere De Paoli, comitato deposita esposto in procura

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Giovanni De Paoli
Il consigliere regionale Giovanni De Paoli (Lega Nord) nella bufera
Il consigliere regionale Giovanni De Paoli (Lega Nord) nella bufera

GENOVA. 25 FEB. Il “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” in collaborazione con “Gay Lex” – Studio legale di Milano per i diritti delle persone lesbiche, gay, transessuali, intersessuali e bisessuali – oggi ha depositato un esposto presso la procura della Repubblica di Genova nei confronti di Giovanni De Paoli, il consigliere leghista della Regione Liguria, che avrebbe pronunciato la frase: “Se avessi un figlio omosessuale, lo brucerei nel forno”.

Secondo lo studio legale e il comitato, sono cinque i testimoni che avrebbero sentito quella terribile frase.

“La presunta esternazione del consigliere De Paoli – scrive Aleksandra Matikjć, presidente del Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione – è avvenuta in un contesto in cui gli episodi di cosiddetta “omofobia” sono in continua crescita e la categoria delle persone gay, lesbiche e transessuali non gode di alcuna specifica protezione legislativa, come invece si richiederebbe attraverso l’estensione della Legge Reale-Mancino.

 

Appare evidente come l’assenza di una normativa specifica sul tema abbia ingenerato la credenza che tutto sia possibile, ovvero che anche politici, rappresentanti delle Istituzioni, rappresentanti di culti religiosi, personaggi pubblici possano liberamente offendere, diffamare e arrecare gravissimo nocumento ad un’intera categoria di persone.

A tal proposito è evidente che ogni persona gay o lesbica si chieda quale tutela sia possibile invocare affinché offese gratuite, istigazione all’odio e diffamazione in ragione dell’orientamento sessuale non restino impunite”.

 

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