Conferenza “Esuli russi a Levanto. Ilaria Vladimirovna Amfiteatrova: una scrittrice dimenticata”

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Marzia Dati terrà la conferenza su "Esuli russi a Levanto. Ilaria Vladimirovna Amfiteatrova: una scrittrice dimenticata"
Marzia Dati terrà la conferenza su "Esuli russi a Levanto. Ilaria Vladimirovna Amfiteatrova: una scrittrice dimenticata"
Marzia Dati terrà la conferenza su “Esuli russi a Levanto. Ilaria Vladimirovna Amfiteatrova: una scrittrice dimenticata”

LA SPEZIA. 12 LUG. Domani, mercoledì 13 luglio l’Ospitalia del Mare di Levanto ospiterà alle ore 18:30 il primo appuntamento del ciclo letterario culturale Amfiteatr-off, la conferenza “Esuli russi a Levanto. Ilaria Vladimirovna Amfiteatrova: una scrittrice dimenticata” tenuta dalla professoressa Marzia Dati, della Fondazione delle Arti “Stepan Erzia” di Mosca. L’incontro analizzerà l’importanza della colonia russa presente a Levanto fino agli anni Trenta, con particolare riguardo verso la famiglia Amfiteatrof e, più specificatamente, verso la figura di Ilaria Vladimirovna Amfiteatrova.

Madre di Daniele e Massimo Amfiteatrof e moglie del famoso marito, lo scrittore Aleksandr Amfiteatrov, di cui tradusse in italiano parte della produzione letteraria pubblicata in Italia, Ilaria Vladimirovna Amfiteatrova, nata nel 1873, aveva studiato presso l’Istituto Smol’nyj e dunque al conservatorio di Pietroburgo. Sposò Aleksandr Amfiteatrov nel 1897 e si esibì come attrice drammatica e cantante. Abbandonata la carriera di attrice, continuò con il teatro e intraprese la nuova attività di traduttrice di testi per i teatri russi.Durante il primo esilio del marito in Siberia, Ilaria lo sostituì nella mansione di critico teatrale. Nel 1922, dopo la seconda emigrazione degli Amfiteatrov nella Penisola, Ilaria pubblicò “Negli Artigli dei Sovieti”, drammatica testimonianza della rivoluzione e della prigionia a Pietrogrado.

Successivamente alla morte di Aleksandr, avvenuta nel 1938, Ilaria fu internata durante la Seconda Guerra Mondiale nei campi di concentramento di Offida (Provincia di Ascoli Piceno) e Casacalenda (Provincia di Campobasso): nonostante i buoni rapporti del marito e dei figli con il Partito Fascista, non aveva mai ottenuto la cittadinanza italiana. Ilaria morì nel 1949. È sepolta nel cimitero di Levanto accanto al marito e a Vladimir Amfiteatrov-Kadašev, nato dal primo matrimonio di Aleksandr.

 

Il romanzo più celebre di Ilaria Amfiteatrova è “Negli Artigli dei Sovieti”, pubblicato in Italia su “L’Eroica” di Ettore Cozzani, dove le protagoniste sono le donne nel carcere di massima sicurezza di Pietroburgo. Si tratta di un resoconto lucido su uno dei lati più oscuri del secolo tragico.

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