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CONFARTIGIANATO FIRMA PROTOCOLLO IN REGIONE PER L’OCCUPAZIONE GIOVANILE

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artigianolnGENOVA. 3 GIU. Questa mattina è stata sottoscritta l’intesa che ha l’obiettivo di incentivare l’occupazione giovanile nell’artigianato e la promozione di nuova imprenditoria.

«Il Piano giovani rappresenta un importante passo in avanti per la promozione delle iniziative di sostegno dell’occupazione giovanile e della diffusione dell’imprenditoria nella nostra regione con un solido punto di partenza: la concertazione diretta con il mondo delle imprese artigiane».

Questo il commento di Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria, a margine della conferenza stampa di questa mattina per la sottoscrizione del protocollo d’intesa sul Piano giovani “per la messa a sistema di un modello integrato a favore dell’occupabilità e dell’occupazione dei giovani della Liguria”.


«Riteniamo – spiega Costi – che il dialogo con il mondo delle imprese del territorio sia fondamentale per il contrasto della dispersione scolastica e il rilancio dell’occupazione giovanile, che passa anche per la promozione della nuova imprenditoria. Così come previsto dal protocollo sottoscritto questa mattina, la Regione metterà in campo azioni di accompagnamento per il raggiungimento degli obiettivi formativi e occupazionali di concerto con le associazioni datoriali, che rappresentano il tessuto produttivo della regione e quindi possono farsi portavoce delle reali istanze delle aziende, anche quelle di piccole e piccolissime dimensioni. Per dare una reale efficacia al Piano giovani, occorre però che a breve siano predisposti i bandi che assegnino le risorse economiche da destinare alle imprese che vogliono assumere giovani e ai giovani che vogliano diventare imprenditori».

Da quanto emerge dalle ultime fotografie scattate dall’Istat, il quadro dell’occupazione giovanile è desolante, con il record di senza lavoro under 24 che ha sfondato quota 40% a livello nazionale e con il 50% delle neoimprese che chiudono i battenti senza raggiungere i primi cinque anni di vita. Su base regionale, gli under 35 che hanno un lavoro sono calati, tra il 2008 e il 2012, del 32%, con un trend annuo del -7,6%, la peggiore performance a livello nazionale solo dopo la Sardegna e il Friuli Venezia Giulia. Infatti, gli occupati under 35 sono passati in quattro anni da 170 mila a 138 mila. A livello provinciale, a Genova l’occupazione giovanile è calata, tra il 2008 e il 2012, del 10,3%, alla Spezia del 7,2%, a Imperia del 6,1% e a Savona del 5%».

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