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Concorsi truccati: indagato prof. genovese Marongiu, fautore SI’ referendum Renzi

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Prof. Gianni Marongiu

GENOVA. 26 SET. Concorsi truccati e favori all’università. La procura di Firenze ha chiesto ed ottenuto dal gip l’arresto di sette docenti. Tra le ipotesi di reato c’è la corruzione per spartirsi le cattedre. Altri 22 sono stati colpiti dalla misura dell’interdizione dalle funzioni di professore universitario e da quelle connesse ad ogni altro incarico accademico per la durata di 12 mesi.

Complessivamente risultano indagate 59 persone in tutta Italia. Sono state eseguite più di 150 perquisizioni presso uffici pubblici, abitazioni private e studi professionali.

Secondo fonti della procura, tra gli indagati ci sono anche l’ex ministro Augusto Fantozzi, che ha diretto vari dicasteri tra il 1995 e il 1998, ed il genovese Gianni Marongiu, uno dei maggiori esperti di diritto tributario italiani (docente di Diritto Finanziario e poi di Diritto Tributario alla Facoltà di Giurisprudenza di Genova fino al 2011).


L’avvocato e prof. genovese, 80 anni, è stato sottosegretario nel primo governo Prodi, deputato dal 1996 al 2001 e tenace fautore del SI’ al referendum costituzionale, perso lo scorso 4 dicembre dal segretario del Pd Matteo Renzi.

La posizione di Marongiu sarebbe marginale rispetto alle gravi accuse dell’inchiesta sullo scandalo della spartizione delle cattedre. Per l’attuale presidente dell’Associazione nazionale tributaristi italiani (ANTI), infatti, il gip si sarebbe riservato la valutazione dell’interdizione all’esito dell’interrogatorio.

Tuttavia, secondo indiscrezioni, il prof. genovese sarebbe accusato di essere intervenuto perché venisse bocciata in un concorso una candidata che aveva presentato un ricorso al Tar contro l’assegnazione di un posto a sua figlia, Paola Marongiu.

I sette professori arrestati e messi ai domiciliari sono Guglielmo Franzoni, tributarista di uno studio fiorentino e professore a Lecce; Giuseppe Zizzo (Università Carlo Cattaneo di Castellanza, Varese); Fabrizio Amatucci, professore a Napoli; Alessandro Giovannini (docente dell’Università di Siena, originario di Livorno e già ex direttore generale della Provincia dal 2007 al 2011); Giuseppe Maria Cipolla (Università di Cassino); Adriano Di Pietro (Università di Bologna); Valerio Ficari (professore a Sassari, supplente a Tor Vergata-Roma).

 

15 COMMENTI

  1. Gianni Demichelis: Auspico che il Professor Marongiu, persona seria e perbene, alla fine dell’indagine risulti estraneo ai fatti contestati dalla Procura. Tuttavia, è un personaggio pubblico che ha anche svolto attività politica (sia pure come tecnico) e si è schierato per una determinata parte. Pertanto, appare corretto informare il pubblico sia del ruolo che ha ricoperto, sia dell’attività politica che ha svolto. Peraltro, non è mica un segreto e non ci trovo nulla di male. Più informazione e trasparenza c’é, meglio é.

  2. Senza pronunciarmi sulla eventuale colpevolezza (non ne so nulla) diciamo che scoprendo che ci sono le baronie hanno scoperto che se si mette sul fuoco una pentola piena d’acqua questa si scalda. Non credo c’entri nulla la posizione circa il referendum.

  3. Indipendentemente dalla vicenda mi sembra la solita scoperta dell’acqua calda….tutto è venuto fuori perché uno del gruppo ha fatto la scheggia impazzita…tutti sanno da anni come funziona…ma nessuno fa nulla…carriere e fallimenti nella vita delle persone costruite a tavolino….troppo poco la galera per questa gente…troppo poco premesso che tra pescrizioni e accordi sottobanco per non risalire alle amicizie che contano insabbieranno tutto

  4. probabilmente anche loro sono stai nominato non x capacita e meritocrazia ma x raccomandazione è x questo che nelle istituzioni nella scuola nella sanita va tutto a ramengo l’incapacita e l’ignoranza la fa da padrone

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