Concerto diretto da Roman Brogli Sacher al Carlo Felice

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Signum Saxophone Quartet al Carlo Felice
Signum Saxophone Quartet al Carlo Felice
Signum Saxophone Quartet al Carlo Felice

GENOVA. 28 GIU. Giovedì 30 giugno si conclude la Stagione Sinfonica del Carlo Felice, alle ore 20.30 sul podio a dirigere l’Orchestra del Teatro genovese sarà Roman Brogli Sacher, considerato uno dei più talentuosi ed esperti direttori della sua generazione, in particolare per quanto riguarda il repertorio novecentesco.

La serata si apre con l’esecuzione della Suite per orchestra di varietà di Dmitrij Šostakovič, un brano dal fascino senza tempo, geniale nell’orchestrazione, nell’invenzione ritmica e nel melodismo danzante che esprime. Seguirà il Concerto per quartetto di sassofoni e orchestra composto da Philip Glass nel 1995,  che verrà eseguito nella versione completa nella quale si celebra la potenzialità espressiva degli strumenti a fiato, proponendo quattro movimenti che esaltano ciascuno dei quattro solisti. Protagonista il SIGNUM SAXOPHONE QUARTET, con Blaž Kemperle, sax soprano, Erik Nestler, sax contralto, Alan Lužar, sax tenore e Guerino Bellarosa, sax baritono.

Il gruppo, nato a Colonia del 2006, sta spopolando in tutte le maggiori sala da concerto del mondo. Con la loro energia, talento e idee anticonvenzionali, i Signum hanno portato un vento di cambiamento sui palcoscenici europei esprimendosi con un ampio repertorio che spazia dal Barocco al contemporaneo, eseguendo i programmi a memoria per sentirsi più liberi nel creare coreografie con la gestualità del corpo e permettere al pubblico di scoprire un mondo diverso di pensare la musica.

 

La seconda parte del concerto è interamente dedicata a George Gershwin, verrà eseguita la Cubana Ouverture, pagina brillantissima, dominata dai ritmi caraibici, composta  da Gershwin durante un viaggio in America nel 1930. E il famosissimo  An American in Paris, ispirato ad un viaggio, questa volta nella capitale parigina, un capolavoro popolare tutto dedicato alla “Ville Lumière” ed alla sua gioia di vivere.

FRANCESCA CAMPONERO

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