Comune di Genova. Attività di Protezione Civile

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Protezione civile. Presentato dall' assessore Crivello il Piano Comunale di Emergenza per il Rischio Meteo-Idrogeologico

 

Protezione civile. Presentato  dall' assessore Crivello il Piano Comunale di Emergenza per il Rischio Meteo-Idrogeologico
Presentato dall’ assessore Crivello il Piano Comunale di Emergenza per il Rischio Meteo-Idrogeologico

GENOVA. 7 AGO. Lo scorso 21 luglio è stato approvato in sede di Consiglio comunale il “Piano Comunale di Emergenza: Relazione Generale e Schema Operativo per il Rischio Meteo-Idrogeologico – Revisione 2015”.

A parlarne, questa mattina, l’assessore ai Lavori pubblici e Manutenzione del Comune di Genova, Giovanni Crivello insieme alla responsabile della Protezione Civile genovese Francesca Bellenzier e al comandante della Polizia Municipale Giacomo Tinella.

 

“Il Piano Comunale di Emergenza – ha esordito Crivello – è uno strumento indispensabile per la Civica Amministrazione, in quanto individua le attività e le procedure che devono essere messe in atto per fronteggiare un evento calamitoso sul territorio comunale. L’adozione di tale piano è prevista dalla normativa nazionale e regionale, la quale individua il Sindaco quale autorità comunale di protezione civile”.

Ecco come è stata effettuata la revisione 2015 del Piano Comunale di Emergenza.

Il piano è strutturato in due segmenti.

Per primo una ‘relazione Generale‘, che contiene gli elementi essenziali della pianificazione di emergenza, quali i dati di base relativi al territorio comunale, i criteri per la valutazione del rischio ed il modello di intervento. In particolare in questo documento è individuata la struttura del Sistema Comunale di Protezione Civile che ha, come principale strumento a disposizione del Sindaco, il Centro Operativo Comunale (COC), dove sono rappresentate le diverse componenti che operano nel contesto cittadino. Ulteriore supporto alla gestione delle emergenze è fornito dalle 9 Unità di Crisi Municipali decentrate sul territorio. Il modello di intervento si struttura in 3 Fasi Operative (Attenzione-Preallarme-Allarme), intese come sintesi delle azioni di prevenzione e gestione dell’emergenza che il Sistema Comunale di Protezione Civile mette in campo.

Il secondo segmento è costituito da uno ‘Schema Operativo‘ per il rischio Meteo-Idrologico, dove sono contenute l’analisi di dettaglio degli scenari di rischio relativi ai singoli rischi e la definizione delle azioni svolte nelle diverse fasi operative comunali.

Lo Schema Operativo per il rischio Meteo-Idrogeologico è stato redatto in una fase di revisione del sistema di allertamento regionale (livelli di allerta in vigore (D.G.R.-2007-746): Allerta 1/Allerta 2; livelli di allerta adottati e in attesa di approvazione (D.G.R.-2015-498): Allerta Gialla/ Allerta Arancione/Allerta Rossa).

Le misure contenute negli schemi operativi, che verranno presentati a breve nei differenti Municipi, tra le quali la comunicazione alla popolazione sullo stato e l’evoluzione dell’evento, il presidio territoriale e l’interdizione all’accesso e/o l’allontanamento delle persone dalle aree a rischio, troveranno specifico dettaglio in un apposito Manuale Operativo corredato da relative tavole cartografiche, da approvarsi con successivo provvedimento di Giunta Comunale.

La Protezione Civile ha sviluppato anche una serie di iniziative con il coinvolgimento diretto della cittadinanza direttamente con la collaborazione dei Municipi presso i quali verranno fissati degli incontri ed esercitazioni nelle zone a rischio idro-meteo.

Confermata la campagna “Io non rischio” in collaborazione con il Dipartimento Nazionale e con ANPAS, con lo svolgimento, in autunno di attività di informazione relative alla mitigazione del rischio idro-meteo diretta alla cittadinanza.

A tale proposito il Comune ha predisposto una campagna tramite manifesti stradali, Cemusa, pannelli per gli autobus, biglietti del bus e paginetta inserita negli orari degli autobus, utilizzando l’elaborazione grafica curata da una tirocinante di Architettura sulla base di un progetto della Direzione Scuole del Comune.

A novembre partirà un progetto nazionale che coinvolge cinque ragazzi in servizio civile che prevede che vengano contattati personalmente tutti gli abitanti delle unità abitative che ricadono in aree esondabili. Importante sarà l’attività con le scuole con il collaudato progetto “Le scatole di Zoe – Un progetto per imparare a proteggere”.

Proposta anche l’implementazione delle attività progettuali, attraverso la realizzazione di un corso di formazione avanzato per gli insegnanti.
Presso l’Istituto Comprensivo Teglia, nel mese di aprile 2015 si sono svolti due incontri, con i genitori della Scuola Infanzia, nei quali si sono illustrati i compiti del Sistema di Protezione Civile, i comportamenti corretti da adottare in caso di emergenze ambientali e i contenuti dell’Ordinanza del Sindaco 372/2013.

I temi trattati hanno ottenuto un notevole interesse da parte dei genitori presenti, pertanto verrà ripetuta l’esperienza per il prossimo anno scolastico 2015-2016.

La cartografia a disposizione del Comune di Genova, relativamente alla denominazione dei rivi sottoposti a controllo nelle attività di monitoraggio di Protezione Civile è ad oggi incompleta. Non si conosce la denominazione di diversi rivi minori che, a livello di micro toponomastica locale, è sicuramente diffusa tra i residenti “storici” del luogo.

Il Settore di Protezione Civile intende bandire un progetto che fornisca un piccolo contributo economico a quelle scuole che intendano partecipare alla ricerca attiva sul territorio, per il reperimento di tali denominazioni storiche locali.

Il progetto, ancora solo in fase di ideazione, sarà condotto inizialmente con un Municipio “pilota” e altre realtà territoriali. Si concluderà con iniziative locali nelle quali i nomi recuperati saranno ufficialmente assegnati ai vari rivi con cerimonie ad hoc.

Il tema della protezione civile ed ambientale è tra gli assi prioritari della programmazione comunitaria 2014-2020. Sono numerosi i progetti in corso, dei quali alcuni già approvati ed in via di realizzazione, altri ancora in attesa di approvazione. Riguardano sia l’implementazione strumentale e l’analisi scientifica di dettaglio dei dati idro meteo, che le attività relative all’aumento della resilienza dei cittadini ed alla proattività.
La Protezione civile del Comune di Genova ha per statuto l’organizzazione del “Gruppo Genova”, che conta circa 400 volontari, i quali collaborano sia in occasione di calamità naturali, sia in occasione di manifestazioni, sia all’interno dell’attività con gli alunni delle scuole.

Inoltre sono attive nove convenzioni con altrettante associazioni di volontari di protezione civile, e sono in corso di definizione le convenzioni con l’Associazione Nazionale Carabinieri, con l’Associazione Nazionale Alpini, e con ANPAS, che hanno manifestato la propria disponibilità a collaborare attivamente.

E’ in corso di organizzazione la formazione dei volontari del Gruppo Genova addetti al coordinamento in sala emergenze sul programma di inserimento dati per gestione degli interventi “Verbatel”, nonché in materia di psicologia dell’emergenza. Relativamente a tale ultimo argomento, grazie alla disponibilità di uno dei volontari che è psicologo dell’emergenza, si sta verificando la possibilità di una collaborazione con la facoltà di Psicologia dell’Università di Genova, al fine di coinvolgere attivamente i neo laureati che vogliano approfondire tale tematica, ed inserirli poi all’interno del gruppo Genova a supporto dei volontari. (nelle foto: l’assessore ai Lavori pubblici e Manutenzione del Comune di Genova, Giovanni Crivello insieme alla responsabile della Protezione Civile genovese Francesca Bellenzier e al comandante della Polizia Municipale Giacomo Tinella e un’immagine della campagna ‘Io non rischio’).

La Protezione Civile del Comune di Genova: http://www2.comune.genova.it/portal/template/viewTemplate?templateId=hitiliigv2_layout_7392gcp381.psml

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