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COMOGGI ‘N PRESEPE, PROSEGUONO I LAVORI PER L’EDIZIONE 2013

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IMG-20131121-00133GENOVA 24 NOV. Sono state decise le figure, i personaggi e le rappresentazioni sceniche che andranno a comporre “Camöggi, ‘n presepe” 2013, di cui fervono i preparativi.
Il presepe porterà in scena arti e mestieri antichi, con personaggi a misura d’uomo. Organizzato da Associazione Commercianti e Operatori Turistici di Camogli (con il patrocinio del Comune di Camogli e la collaborazione della Pro Loco Camogli) il presepe sarà in mostra a partire dal 7 dicembre. In via della Repubblica al 140, presso i locali messi a disposizione dalla Cooperativa Pescatori di Camogli, dove si alternano ora le varie squadre di lavoro.
Terminano questo week end I lavori di restauro, quelli di pittura sono a buon punto e le sarte con ago e filo hanno iniziato a cucire gli abiti.
Le scene si stanno delineando, eccone una breve descrizione.
Si partirà dalle due belle frazioni:
A Ruta, dove dall’alto del belvedere che domina il Golfo, i pastori placidamente accudiscono le loro pecore sulla strada che porta al Presepe della Confraternita all’Oratorio della Ss. Annunziata.
A San Rocco, dove arriveranno i Re Magi, Melchiorre, Baldassarre e Gaspare. Partiti da Gerusalemme tanto tempo fà, guidati dalla stella cometa, stanno arrivando a Camogli per adorare il Bambin Gesù, portando in dono oro, incenso e mirra.

Si scende poi in paese entrando da levante.
nella piazza della “padella”, L. Simonetti, ci accoglierà “ U Dragun” maestosa imbarcazione armata di tutto punto, guidata dai dragonauti. Percorrendo il lungomare, arrivando al tipico archivolto, ci sarà il postino vicino alla cassetta postale, e da qui si entrerà nel cuore di “Camoggi ‘n presepe”.

Da piazza Colombo alla salita Priaro, antico borgo medievale.
Le donne liguri, quasi austere, sommessamente si ritroveranno per chiacchierare, “che fanno due caeti”, direbbero a Camogli. E da qui in crescendo una grande aggregazione della comunità dei tempi andati: Forni, fornai e fornaie, il tipico cestino calato dalla finestra (l’ascensore a Camogli è cosa dei tempi moderni…), il pittore e i suoi colori, la “Coletta” la lattaia che vendeva anche il carbone (!), l’oste Checchito, la bella ed elegante pescivendola “Anciòe, Scignuri, anciòe”! E dall’alto della scalinata i falegnami che lavorano il legno mentre “O nonno cò nevo”, passeggiando mostra al nipotino la vita di tutti i giorni in paese.


Lungo via Tommaso Racca un brulicare di personaggi e attività, c’è il municipio con Sindaco e Carabinieri, l’Ospedale con “u megu” e l’antica barella, e poi Martinetti vini e liquori, Ferrandin l’elettricista, ci sarà anche la gattaia con i famosi gatti di Camogli, altro simbolo della nostra città, “A Besagninn-a” Binella la fruttivendola, alla Taverna del Pescatore l’oste serve ai tavoli boccali di vino mentre c’è chi beve alla fontanella. E poi il forno di Marinin e Boldrini il panettiere, la Barudinna nel suo magazzino del pesce, e vicino la Trattoria delle “giarrette”, le sue padrone, basse e grasse, come le giare, i panciuti vasi tanto usati in Liguria … e il magazzino delle reti.
all’imbocco del Carrugio Largo, proprio di fronte alla Madonna dei Gotti, la “poela e i pesci fritti” (a Camogli l’arte del pesce fritto è di casa …). Si scende così il vicoletto e ci sarà “Prospero” il pescatore, ad indicare la via per arrivare in Calata Porto, dove sotto l’antica mancina, culminerà “Camöggi, ‘n presepe” 2013, con un Natività che meriterà proprio di essere visitata!

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