Home Cronaca Cronaca Genova

Como-Svizzera, Volpi indagato per autoriciclaggio: sequestrato mezzo milione

1
CONDIVIDI
Gabriele Volpi

GENOVA. 19 GIU. Nuova inchiesta sul ligure Gabriele Volpi, magnate del petrolio nigeriano, patron della Pro Recco e dello Spezia Calcio, ma anche azionista al 5% di Banca Carige, che risulta indagato dalla Procura di Como per autoriciclaggio.

Il nome di Volpi è spuntato nell’ambito di un’inchiesta, partita nei mesi scorsi, su un giro di soldi, gioielli e lingotti d’oro tra l’Italia e la Svizzera, che secondo l’accusa sarebbe stato gestito da una banda di spalloni.

Il patron della Pro Recco sarebbe solo uno delle decine di clienti della banda scoperta dalle Fiamme Gialle di Como. Volpi risulta accusato di autoriciclaggio in quanto, nell’ipotesi investigativa del nucleo di polizia tributaria di Como, avrebbe trasferito sui conti di una banca ticinese (Pkb Privatbank di Lugano) alcune centinaia di migliaia di euro potenzialmente legati (è qui che sarebbe scattata l’ipotesi di reato) anche a possibili affari tra la Nigeria e l’Italia.


L’anno scorso i finanzieri avevano intercettato e sequestrato 545mila euro fatti rientrare in Italia attraverso il gruppo di spalloni comaschi. Quei soldi, sempre secondo l’accusa, dovevano essere consegnati a Gabriele Giuntini, amministratore di una società di S. Margherita Ligure, riconducibile a Volpi che però, attraverso i suoi legali, si dice estraneo ai fatti contestati.

Giuntini risulta uno dei gestori dell’Event Beach, il locale di Punta Sant’Anna aperto sei mesi fa a Recco e alla cui inaugurazione parteciparono sia Gabriele Volpi che Gianpiero Fiorani.

Inoltre, gli inquirenti genovesi avevano contestato dei pagamenti in nero che, negli anni scorsi, sarebbero stati percepiti “sottobanco” da alcuni giocatori della Pro Recco.

 

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here