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COMMERCIO PRODOTTI CONTRAFFATTI. BLITZ DELLA MUNICIPALE AD ALASSIO

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Ricettazione di merce taroccata: arrestato un senegalese

merce contraffattaSAVONA. 22 AGO. Ieri all’alba, ad Alassio, c’è stato un blitz della Polizia municipale di Alassio contro il commercio di prodotti contraffatti.

Gli agenti, coordinati dal comandante Francesco Parrella, sono intervenuti nelle prime ore del mattino, sulla spiaggia libera attrezzata numero 9, situata nel tratto di mare lungo il rettilineo che da Alassio porta a Laigueglia.

La perquisizione dei locali a servizio dell’area ha permesso il rinvenimento ed il sequestro di un cospicuo quantitativo di merce contraffatta: giacche, piumini, polo, portafogli, borse, jeans e capi di abbigliamento di vario tipo riportanti marchi delle principali case di moda (Prada, Louis Vuitton, Timberland, Colmar).


“Gli oggetti – spiega il comandante Parrella – erano stipati in una decina di cabine: l’operazione rappresenta il punto culminante dell’attività d’indagine portata avanti nelle ultime settimane sul territorio e volta ad individuare i luoghi utilizzati dagli ambulanti come magazzini della merce. L’azione è stata concertata in seguito a numerose segnalazioni pervenute a questo comando: sono seguite le verifiche del caso e la perquisizione mattutina ha permesso di accertare l’effettiva presenza della merce”.

“Il reperimento del materiale all’interno delle strutture – prosegue il comandante – ha fatto scattare d’ufficio una denuncia per detenzione di materiale contraffatto. Sono stati effettuati riscontri e raccolta di testimonianze per accertare le responsabilità”.

Nei giorni a ridosso di Ferragosto la stessa spiaggia, la “Sla 9”, aveva visto un primo intervento della Polizia municipale sul fronte del mantenimento dell’ordine e della sicurezza.

“Era stata organizzata un festa notturna – spiega ancora il comandante Parrella – con una massiva partecipazione di giovani provenienti da tutta la provincia e con l’allestimento di strutture sulle aree demaniali, in assenza di regolari permessi. L’afflusso massiccio di gente configurava, inoltre, un rischio per la pubblica sicurezza. Anche in questo caso sono in corso verifiche per definire responsabilità ed eventuali provvedimenti”.

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