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Comitato Pontedecimo: estendere attività pronto soccorso Gallino H24

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L'ingresso dell'ospedale Gallino

GENOVA. 10 APR. Nei giorni scorsi i rappresentanti del Comitato Stella Polare nella persona di Renato Albanese (segretario) e Sara Bruzzese (consigliere direttivo) hanno incontrato i responsabili dell’Ospedale Gallino di Pontedecimo “per chiedere che l’attività di pronto soccorso del reparto di Primo Intervento sia estesa H24”.

“L’incontro durato più di un’ora e mezza – hanno spiegato Albanese e Bruzzese – è stato senza dubbio efficace e sereno, durante lo stesso sono state portate alla luce evidenze e criticità riguardo la struttura e l’organizzazione della stessa. Le difficoltà sono da attribuirsi ad amministrazioni passate che hanno lasciato soprattutto a livello legislativo vuoti e inadempienze che come risultato rischiano di minare la solidità di un’Eccellenza quale quella dell’Ospedale stesso. Si è parlato soprattutto del Reparto di Chirurgia “Fiore all’ Occhiello “dell’Ospedale e di come negli anni dai 7 Chirurghi che ne componevano il prestigioso staff a suon di tagli si è passati a 3 più 1 a chiamata.

Anche il reparto di Cure Intermedie nonostante i tagli al budget e al Personale qualificato, continua ed essere uno dei punti di forza di questa struttura, riuscendo a sopperire alla carenza assistenziale sul Famoso o per meglio dire Famigerato Territorio. Traduzione soprattutto per quanto riguarda le persone anziane si cerca dopo l’intervento di dare una vera e propria riabilitazione prima che lo stesso venga “Parcheggiato” in una qualunque RSA, che se ne fa carico con criteri e sistemi spesso non troppo generosi e attenti.


Riguardo il tema principale dell’incontro, ovvero la ‘richiesta di estensione ad H.24 del Primo Intervento’ sono stati raccolti una serie di dati che lasciano intendere quella che è stata la volontà delle Amministrazioni passate, che nell’avvicendarsi, a suon di tagli al personale specializzato, hanno decretato la chiusura di Reparti Specializzati, costringendo così gli Utenti e le Pubbliche Assistenze a reindirizzare in altre strutture Ospedaliere quelle che sono le Richieste di Soccorso.

Il risultato lascia pensare ad un imbuto dall’ingresso capiente ma dal collo troppo stretto, ed ecco che i punti di Primo Intervento (Pronto Soccorso) come Sampierdarena si trovano troppo spesso a dover gestire una vera e propria Emergenza in fatto di numeri di Utenti, i quali sono costretti ad attese che possono durare anche più di 12 ore e molto spesso a troppe difficoltà oggettive nella gestione e nella prestazione del Servizio stesso, sempre più vicino al collasso.

L’incontro è terminato con un arrivederci e con una reciproca promessa di una stretta collaborazione nel farsi carico di portare avanti un progetto comune che è quello di salvaguardare l’eccellenza dell’Ospedale Gallino e il diritto alla Salute dei cittadini del territorio che lo abitano”.

Ecco alcuni dati forniti dall’associazione dei residenti.

Distretto 10
Il Distretto Val Polcevera e Valle Scrivia (Distretto socio sanitario n. 10) comprende il Municipio di Genova (Pontedecimo, Bolzaneto, Rivarolo) e i comuni di Casella, Montoggio, Savignone, Valbrevenna, Ronco Scrivia, Isola del Cantone, S.Olcese, Vobbia, Busalla, Crocefieschi, Campomorone, Ceranesi, Mignanego e Serra Riccò. Totale abitanti: 115.952. Estensione: di 346,3 kmq. Sede: via Bonghi 6.

Affluenza per anno al punto di Primo Intervento (Pronto Soccorso):

Negli anni che vanno dal 2008 al 2010, anni in cui il Primo Intervento era aperto per solo un’ora in più rispetto a quello che è l’orario di lavoro attuale si registrava un Affluenza Media di circa 10000 Utenti l’anno:

·        2013 – Accessi 8081 Utenti

·        2014 – Accessi 8265 Utenti

·        2015 – Accessi 8157 Utenti

·        2016 – Accessi 8120 Utenti

“I dati rispetto a quello che è il bacino d’utenza del Distretto 10 lasciano intuire una bassa affluenza degli utenti. In realtà il dato è da attribuirsi alla chiusura di specialità e reparti come quello di Cardiochirurgia e la riduzione del personale in Chirurgia, portando gli Abitanti\Utenti del Distretto 10 ‘i quali non che godano di una Salute migliore’ rispetto agli altri abitanti degli altri distretti ma che gli stessi si vedono costretti a rivolgersi altrove o che comunque vengono reindirizzati dalle Pubbliche Assistenze che assistono inermi”.

 

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