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IL COMITATO DELL’OSPEDALE DI RAPALLO PUBBLICO SU VILLA AZZURRA E MONTALDO

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claudio montaldovilla azzurraGENOVA. 30 OTT. Riceviamo e pubblichiamo alcune considerazioni che il Comitato dell’ Ospedale di Rapallo Pubblico fa su Villa azzurra e l’assessore alla Sanità Claudio Montaldo.

In una nota si legge: “E’ un ipotesi che non è praticabile: Villa Azzurra per gestire l’Ospedale, completamente o in parte, avrebbe bisogno di un contratto di almeno 10 anni e noi abbiamo altri progetti, senza considerare che dobbiamo continuare a ridurre la spesa” e ancora “Il nostro obiettivo è avere due equipe in grado di effettuare almeno 1000 operazioni all’anno ed è evidente che con questi numeri non avremo bisogno di Villa Azzurra e potremo risparmiare almeno un milione di euro”. Questo è quanto dichiarava Claudio Montaldo al Secolo XIX nell’agosto e nell’ottobre 2012, solo due anni fa.

Il piano della Regione infatti era di potenziare al massimo la cardiologia del S. Martino con la ristrutturazione delle due sale operatorie e l’avvio sempre nel 2012 dei lavori per il nuovo blocco al sesto piano del monoblocco.
Il tutto avrebbe fatto passare gli interventi dai 650 al migliaio annuale e avrebbe reso quasi autosufficiente la cardiologia ligure.


Piano redatto anche con l’apporto del super consulente Sig. Renato Balma, assunto nell’agosto 2010 dalla giunta Burlando con un stipendio annuale di circa 100mila euro, e che allora veniva definito ‘il salvatore della patria per tentare di salvare i conti disastrati della sanità ligure ed evitare le tasse’.

Adesso ci chiediamo che fine ha fatto questo piano? I lavori al San Martino sono stati completati? Quanti sono gli interventi eseguiti attualmente dal S. Martino? Che fine ha fatto questo consulente e soprattutto quali sono i rimedi che ha apportato ai conti della sanità ligure ?
E poi, ancora: come è possibile che oggi l’Assessore Montaldo ipotizzi di far entrare la cardiologia privata di Villa Azzurra nell’Ospedale di Rapallo costringendo a trasferire due reparti pubblici come ortopedia e oculistica quando solo due anni fa ipotizzava addirittura il divorzio dalla stessa clinica privata?
Lo abbiamo chiesto oggi con un altra lettera inviata tramite pec allo stesso Assessore, sollecitando una risposta alla nostra precedente comunicazione del 29 settembre (consegnata nelle sue mani nell’ultimo Consiglio Comunale di Rapallo e poi protocollata in Regione) in cui chiedevamo una dettagliata relazione sulla valutazione costi/benefici di una simile operazione.
Da cittadini però lasciateci il dubbio e il sospetto che un ipotesi del genere non abbia ne motivazioni economiche (il progetto del 2002 ce lo conferma) e tanto meno organizzative ma che si basi esclusivamente su “poco chiari” accordi politici e di potere fatti ancora una volta sulla pelle e sulla salute dei cittadini.

Sempre in data odierna abbiamo inviato all’ Asl4 una richiesta di accesso agli atti per sapere qual’ è stato il risparmio per la nostra azienda sanitaria, dal 2010 ad oggi, per tutti quei liguri che invece di andarsi ad operare fuori regione si sono avvalsi del nuovo polo ortopedico appositamente creato nell’Ospedale di Rapallo.
I dati ufficiali forniti dall’Agenzia Regionale della Sanità infatti parlano chiaro:
Nel 2009 il costo complessivo che ha gravato sulla sanità ligure a causa di questo capitolo è stato di circa 40milioni di euro e sono stati più di 10mila i cittadini liguri che, per problemi e malattie muscolo-scheletriche, si sono rivolti a strutture di altre regioni e ben il 20% di questi sono residenti nel territorio dell’ASL 4”.

Internet: www.facebook.com/comitatoospedalerapallopubblico

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