COLUCCI, G8. DALLA CASSAZIONE LE MOTIVAZIONE DELL’ANNULLAMENTO

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L'irruzione della polizia alla scuola Diaz per arrestare i responsabili delle violente contestazioni del G8

colucciGENOVA. 18 LUG. Vengono rese note le motivazioni per cui è stata annullata dalla Cassazione la sentenza di condanna a due anni e otto mesi, per falsa testimonianza, nei confronti di Francesco Colucci, ex questore del capoluogo ligure ai tempi del G8.

Secondo l’accusa, Colucci avrebbe reso falsa testimonianza sulle modalità di irruzione alla scuola della polizia nella scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001 per alleggerire la posizione del dirigente della Digos genovese Spartaco Mortola e dell’ex capo della polizia Gianni De Gennaro, finito anch’egli sotto processo per istigazione alla falsa testimonianza, ma poi assolto in via definitiva “perché il fatto non sussiste”.

Secondo gli Ermellini i giudici della Corte d’ Appello di Genova ‘avrebbero violato i principi del giusto processo previsti dall’articolo 111 della costituzione’.

 

In particolare sarebbe stato ‘violato il principio del contraddittorio perché i giudici di secondo grado dopo la discussione finale del processo, con due ordinanze hanno acquisito nuove prove, ritenute rilevanti ai fini della decisione’.

Tale circostanza era stata sollevata dall’avvocato difensore di Colucci, Maurizio Mascia, che aveva sottolineato come fosse stato impedito alla difesa esercitare il diritto alla controprova e alla discussione sulle nuove prove acquisite.

Il reato contestato all’ex dirigente di polizia è prescritto, anche se dovranno celebrarsi un nuovo processo d’appello e uno di fronte alla Cassazione. Anche per questo il legale dell’ex questore ha già fatto sapere che chiederà la condanna dello Stato italiano davanti alla corte europea dei diritti dell’uomo per l’ingiusta durata del processo.

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