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APPROVATO IL PROGETTO DELLA COLONIA FARA

CHIAVARI 17 MAR. «E’ stato definitivamente approvato il “progetto di recupero” per la ristrutturazione della ex Colonia Fara presentato dalla nostra società.» Spiega Luigino Bottini, amministratore unico Fara srl. Oggi 17 marzo alle 16.30 negli uffici dell’ente Regionale si è conclusa positivamente la conferenza dei servizi e si è deliberato il progetto.


Sono stati rilasciati tutti i permessi necessari all’avvio dei lavori da parte di tutti gli enti e società tra le quali: la Regione, il Comune, la Soprintendenza per il Paesaggio e Archeologica, la Capitaneria di Porto, l’Agenzia del Demanio, l’Agenzia delle Dogane, il Comando dei Vigili del Fuoco, il Provveditorato alle Opere Marittime, la A.S.L. 4, l’ENEL S.p.A., l’Idrotigullio S.p.A., Italgas S.P.A; la R.F.I. – Rete Ferroviaria Italiana S.p.A
La complessa e lunga procedura amministrativa di accordo di programma tra Regione, Comune e Fara s.r.l., si è quindi conclusa. Dovranno essere solo ratificati gli atti già approvati e depositata la fidejussione per le opere pubbliche. «Questa approvazione è motivo di grande soddisfazione per la nostra società – puntualizza Bottini – per tutti nostri collaboratori e consulenti tecnici e legali che hanno lavorato con dedizione e professionalità alla positiva conclusione del progetto.»


I lavori potranno pertanto iniziare nell’arco di pochi mesi. L’edificio dal momento della consegna, avvenuta a novembre, è stato oggetto da parte della società di lavori di pulizia e di messa in sicurezza che devono ancora essere completati.
Il progetto approvato prevede il recupero della Colonia con la realizzazione di un nuovo albergo, a quattro stelle, con 35 camere, un ristorante, un bar ed una SPA, cabine mare interrate e un parco verde di circa 6000 metri. Saranno realizzati nella torre della Colonia un massimo di 19 appartamenti, non più di due a piano.


«Verrà realizzata a favore del Comune di Chiavari la passeggiata a mare, larga 8 metri e un collegamento a ponente verso via Preli. Saranno resi pubblici oltre 50 parcheggi nell’interrato. Potrà essere recuperato un manufatto di pregio con un importante investimento finanziario da parte della nostra società con ricadute positive sul nostro territorio.» Conclude l’amministratore unico. ABov