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Collasso carceri in Liguria, Piana (Lega) attacca Orlando e Boldrini

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Polizia Penitenziaria

SAVONA. 24 LUG.“A dicembre 2015 il Governo ha deciso di chiudere il carcere di Savona, ma non ha pensato di attivarsi per costruirne uno nuovo, né ha disposto l’invio di rinforzi per le case circondariali di Genova ed Imperia ormai al collasso e pronte ad esplodere per il sovraffollamento (i due terzi dei detenuti risultano stranieri). Gli agenti di Polizia Penitenziaria, spesso a rischio della loro stessa incolumità, sono quindi costretti a lavorare in condizioni inaccettabili ed il territorio continua a subire le gravi lacune dell’Amministrazione dello Stato in materia di sicurezza. Ad oggi, il ministro della Giustizia, lo spezzino Andrea Orlando, non sembra che abbia iniziato a fare qualcosa per risolvere il problema”.

Il capogruppo regionale del Carroccio, Alessandro Piana, commenta così i ritardi del Governo nazionale per risolvere il problema della mancanza di una nuova struttura carceraria nel savonese e la carenza di organico nella casa circondariale di Imperia (l’unica rimasta tra Genova e Ventimiglia).

“Savona aveva chiesto di ristrutturare il Sant’Agostino anche perché in città non esiste uno spazio idoneo per costruire un nuovo carcere  – spiega Piana – mentre in Valbormida c’è una disponibilità di Cairo Montenotte. Se il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) ha inserito a bilancio un capitolo di spesa di 19 milioni di euro per realizzare la nuova struttura nel savonese, il Ministero non solo non ha emesso il bando per l’inizio dei lavori, ma finora non ha neanche presentato la relativa manifestazione di interesse da sottoporre alle istituzioni del territorio.


In altre parole, a Roma dormicchiano. Mentre gli agenti della Polizia Penitenziaria sono costretti ad un super lavoro e trasportano gli arrestati da un capo all’altro della Regione.

Senza contare che, per costruire un carcere medio, ci vogliono almeno 35 milioni di euro e quindi la cifra messa a disposizione dal DAP non appare sufficiente.

Non è tutto. Prima che comincino e finiscano i lavori, occorreranno tre o quattro anni come minimo. In questo lasso di tempo il territorio rimarrà quindi scoperto e dovrà subire ulteriori, gravi disagi per questo specifico comparto.

In Consiglio regionale avevamo spiegato che chiudere il Sant’Agostino senza che ci fosse, a breve, una valida alternativa, avrebbe comportato grossi problemi. Tuttavia, il Ministro del Pd non ha ascoltato la sua Liguria.

Non si possono chiudere le carceri, depenalizzare i reati e magari lasciare liberi i delinquenti per il sovraffollamento e perché non se ne costruiscono di nuove. Ricordo che la Lega Nord Liguria nei mesi scorsi ha inviato al nostro capogruppo alla Camera, Massimiliano Fedriga, il testo di un’interrogazione sulla situazione critica delle carceri liguri, che purtroppo non è stata ancora messa ancora in calendario dalla Presidente Laura Boldrini”.

 

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