Cocoricò. Il pugno di ferro del Questore: chiusura per 4 mesi

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Riapre dopo quattro medi il Cocoricò
Chiusura di quattro mesi per il Cocoricò
Chiusura di quattro mesi per il Cocoricò

RIMINI. 2 AGO. Una chiusura di 120 giorni, 4 mesi a partire da lunedì, per il Cocoricò di Riccione, in pratica uno stop alla stagione estiva.

A deciderlo il questore Maurizio Improta, in base all’articolo 100 del Tulps, dopo la morte il 19 luglio di Lamberto Lucaccioni, il 16enne di Città di Castello morto a causa di un’overdose di ecstasy.

Il provvedimento è stato notificato all’alba di oggi, giorno di chiusura all’amministratore della società che gestisce la discoteca.

 

“Per la gestione del Cocoricò, la chiusura del locale per 4 mesi decisa dal Questore di Rimini è una sanzione enorme. Ferma restando confermata la stima, mia personale e dei miei assistiti, verso le istituzioni tutte e, in particolare, in questo caso, verso il Signor Questore di Rimini – si legge in una nota dell’avvocato Alessandro Catrani, legale del Gruppo Cocoricò – siamo sinceramente sorpresi per l’entità enorme della sanzione adottata, giunta fra l’altro al termine di un lungo linciaggio mediatico senza precedenti, e stiamo leggendo attentamente le motivazioni del provvedimento, appena notificatoci, per poi predisporre ogni più utile attività defensionale da esercitare nelle opportune sedi”.

1 COMMENTO

  1. Praticamente il Questore ha scaricato come al solito la colpa della sua inettitudine sui gestori del locale. Come al solito poi i contribuenti saranno costretti a pagare i danni che la corte di giustizia europea ,cui sicuramente faranno ricorso i gestori del locale,ci codannerà a pagare per colpa di questi incapaci.

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