Clandestini sgomberati da Ventimiglia in arrivo a Genova

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Una protesta di immigrati e No Borders delle scorse settimane a Ventimiglia: respinti
Un centinaio di attivisti della rete No Borders e altrettanti giovani immigrati clandestini l'altro giorno poco lontano dal confine con la Francia
Un centinaio di attivisti della rete No Borders e altrettanti giovani clandestini poco lontano dal confine con la Francia: stamane lo sgombero alla foce del Roja

IMPERIA. 30 MAG. Insicurezza, caos immigrazione e degrado. Intorno alle 5,30 di oggi la polizia, in assetto anti sommossa, ha sgomberato le ultime decine dei circa 120 clandestini che ieri si erano spostati dal campo abusivo sotto il viadotto alla foce del Roja insieme ad alcuni attivisti No Borders. Per fortuna, non si sono verificati scontri.

Il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano aveva firmato un’ordinanza di sgombero per questioni sanitarie e ieri gli immigrati non profughi avevano beffato le autorità italiane trasferendosi, in modo pacifico, solo 400 metri più a valle.

I clandestini, supportati dagli antagonisti, hanno sempre rifiutato di farsi identificare. Alcuni di loro, durante la notte, sono scappati un’altra volta, disperdendosi nelle vicine località al confine con la Francia. Altri sono stati acchiappati dalla polizia pure alla stazione ferroviaria di Ventimiglia, mentre tentavano di sfuggire ai controlli.

 

Per circa 50 immigrati è stato deciso il trasferimento a Genova. Dovrebbero essere poi spostati in altri centri di accoglienza per l’eventuale rimpatrio.

La Chiesa ha temporaneamente aperto le porte delle chiese per ospitare i clandestini, anche su richiesta del vescovo, monsignor Antonio Suetta: “Fino a quando sarà necessario”. Circa 70 extracomunitari sono quindi stati accolti da padre Francesco Marcoaldi nella parrocchia ventimigliese di San Nicola di Tolentino: “Ai pasti pensa la Caritas”.

 

 

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