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CITTADINI NON ODIATE I GIORNALISTI SE FOTOGRAFANO I DANNI DELL’ALLUVIONE

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alluvione-ge-2014

alluvione-ge-2014 GENOVA. 11 OTT. Prima di sottolineare quanto penso sia giusto, mi sento di informare chi non è un giornalista (e quindi non è a conoscenza) di quelli che sono i doveri  di chi invece, come me, fa questo mestiere.

Un giornalista deve per deontologia ricercare la verità e rispettare il diritto del pubblico di venirne a conoscenza, senza riguardo per le conseguenze che gliene potrebbero derivare.

Deve difendere la libertà dell’informazione e i diritti relativi, la libertà di commento e di critica, l’indipendenza e la dignità della professione.


Deve  diffondere esclusivamente informazioni, documenti, immagini o prese di suono di cui gli sia nota la fonte. Non omettere informazioni, o elementi d’informazione importanti; non deformare testi, documenti, immagini, suoni, oppure opinioni espresse da altri; designare apertamente come tali le notizie non confermate e i montaggi di immagini o di suono. Non usa metodi sleali per procurarsi informazioni, fotografie, documenti sonori, visivi o scritti. Non alterare o lasciare alterare fotografie con l’intento di falsare l’originale.

Detto questo mi rivolgo a chi oggi mentre in Via Canevari scattavo qualche foto del disastro avvenuto sta notte mi è venuto incontro dicendo “Chissà cosa avrà da fotografare questa qua”: “Questa qua” ,ovvero la sottoscritta, addolorata come noi tutti per quanto è successo e succede con costanza perpetrandosi nel tempo a Genova, faceva e fa semplicemente il suo dovere, per rendere pubblico in maniera più dettagliata possibile l’enorme calamità che è capitata alla nostra città. Grazie. Francesca Camponero

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