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Cipolle, bombe e botti di Capodanno vietati: tre arresti

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Una "cipolla" di Capodanno in una foto d'archivio

GENOVA. 28 DIC. Questa notte i militari della Compagnia di Chiavari, a conclusione d’indagini, hanno tratto in arresto 3 persone per detenzione illegale di materiale esplosivo.

Gli arrestati, a seguito di perquisizioni locali e veicolari avvenute tra Genova e Castiglione Chiavarese, sono stati trovati in possesso di circa 100 chili di materiale  esplodente comprendenti 61 ordigni pirotecnici del tipo “cipolle a mano” e “bombe da mortaio” e 290 scatole di artifizi pirotecnici non conformi alla normativa di settore.

All’operazione hanno partecipato anche gli artificieri del Comando Provinciale di Genova.


Uno degli arrestati è il “fuochino” Bruno Raucci, cinquantenne, già noto alle forze dell’ordine, casertano di origine e residente a Chiavari, al quale era scaduto da pochissimi giorni il divieto di detenere esplosivi. Nel 2009 Raucci era stato arrestato perché teneva in un magazzino di Castiglione Chiavarese circa un quintale di botti. Era stato condannato e il giudice gli aveva intimato il divieto di detenere esplosivi. Il divieto però era scaduto qualche giorno fa.

Con Raucci è stato fermato anche il nipote Francesco, 30 anni, proprietario di un negozio di fuochi artificiali a Genova e Luigi De Cicco, 60 anni, commerciante a Bedonia.

I tre devono rispondere a vario titolo della detenzione illegale dei materiali esplosivi, in parte confezionati in modo artigianale e illegali.

 

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