Cipolla egiziana in Liguria, se ne parla domenca a Celle Ligure

3
CONDIVIDI
Cipolla egiziana in Liguria, se ne parla domenca a Celle Ligure

SAVONA. 21 SET. Domenica 25 settembre alle ore 11 a Celle Ligure, in occasione della manifestazione “Fiori Frutta Qualità”, evento ad ingresso libero, dedicato all’ortoflorovivaismo e alle biotecnologie al servizio dell’ambiente, a cura del Comune di Celle Ligure, presso la sala consiliare si svolgerà la conferenza “La cipolla egiziana ligure, storia, coltivazione e uso in cucina di un ortaggio antico” a cura di Marco Damele, imprenditore agricolo e attivista ligure impegnato sui temi dell’ambiente, della floricoltura e della tutela della biodiversità.

“ReB Agricoltura”, sodalizio di giovani, agricoltori, studenti e “ortisti 2.0”, dimostra anche in questa occasione una precisa volontà di rinnovamento in agricoltura per costruire un valido progetto di rilancio territoriale partendo proprio dalle nostre tipicità.

E’ importante far conoscere la nostra biodiversità locale e far capire che esistono ancora moltissime varietà da tutelare, varietà purtroppo scomparse o dimenticate, di cui si è perso un patrimonio storico e culturale inestimabile che va recuperato e promosso anche oltre i nostri confini nazionali.

 

La cipolla egiziana ligure (Allium cepa viviparum) reintrodotta 4 anni fa nell’estremo ponente ligure grazie alla tenacia e passione di decine di agricoltori, è un raro e antico ortaggio coltivato in passato nei terreni liguri con caratteristiche importanti sia per la facilità di coltivazione che per l’adattabilità che manifesta anche in condizioni estreme e disagiate.

“La nostra idea – spiega Marco Damele – è quella di creare una rete di biodiversità in continua crescita, diffusione e promozione reintroducendo un ortaggio raro, che nel corso degli anni è passato di moda e uscito di produzione.

Varietà antiche che giornalmente scompaiono insieme alla nostra storia rurale. importante quindi cercare di promuovere e far conoscere al meglio le nostre tradizioni per un reale rilancio culturale del settore”.

3 COMMENTI

  1. indagato ma non condannato !
    E poi facile cosi’, con una magistratura schierata a indagare la gente e poi vedere le persone che accusano senza neanche aspettare un giusto processo

  2. Diamo colpa alla magistratura quando vi comoda Comunque e’sempre un indagato lui e l’altro pelandrone bruzzone Poi sono della setta lega = fannulloni ladri sciacalli istigatori alla violenza provocatori Il loro leader Salvini 20 anni iscritto all’università neanche un esame Peggio del trota

LASCIA UN COMMENTO