Ciabattino, consulente e isteria dell’assessore

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Cavo e Giampedrone avevano deciso di rinviare le dimissioni

GENOVA. 28 NOV. Prima ha convinto Toti ad assumere come consulente in Regione una prof. di sinistra, Margherita Rubino, nemica della destra ed amica dell’ex vicepresidente regionale Marylin Fusco (IdV) e dell’ex sindaco Marta Vincenzi (Pd). Adesso salta fuori la storia dell’impiegata usata per le commissioni personali e che sarebbe stata perfino “sgridata” per un nonnulla.

L’isteria politica dell’assessore regionale alla Cultura e Pari opportunità Ilaria Cavo ha fatto storcere il naso a molti alleati del centrodestra, incluso il capogruppo comunale del Carroccio Alessio Piana (fedelissimo del presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone) che nel 2010 in Sala Rossa aveva tuonato contro la scelta di Tursi di nominare Rubino come organizzatrice della Promozione della Città di Genova, peraltro scartando il più bravo Nando Dalla Chiesa. Altri, invece, hanno fatto spallucce ricordando la fine fatta da Fusco e Vincenzi. La prima, arrestata per un giorno per le spese pazze e costretta a dare le dimissioni. L’altra, imputata per omicidio e disastro colposo per l’alluvione 2011 e sconfitta alle primarie del 2012.

Oggi è saltato fuori l’episodio di cui si parla da giorni nei corridoi della Regione. Lo hanno raccontato in punta di penna Michela Bompani e Marco Preve sull’edizione genovese di Repubblica. Una delle impiegate dell’assessorato è stata utilizzata per le commissioni personali di Cavo, anziché per svolgere esclusivamente le sue mansioni. La donna è andata per due volte dal ciabattino per farle aggiustare il tacco rotto. Non è tutto. Sembra che l’assessore (la quale smentisce) si sia inalberata con la povera segretaria perché il lavoro non sarebbe stato di suo gusto. Se il caso politico della neoassunta prof. di sinistra ha provocato soltanto mugugni nel centrodestra, quello della dipendente usata al di fuori delle sue mansioni ha suscitato reazioni nel sindacato e in altre impiegate regionali che vogliono allontanarsi dai presunti colpi di testa dell’assessore, incompatibili con il modo di vedere le cose.

 

Il segretario regionale Uil Aldo Ragni ha confermato a Repubblica che la dipendente del tacco ha ottenuto il trasferimento in altri uffici, ma non sarà l’unica: “abbiamo ricevuto altre richieste di trasferimento dall’ufficio dell’assessorato per gli stessi motivi, diciamo di incompatibilità ambientale”. Ilaria Cavo ha spiegato che non sono mai stati segnalati problemi, ma ha dovuto riconoscere ai cronisti che la donna portò il tacco dal ciabattino offrendosi di farlo “volontariamente”.

Tanto felice di essere volenterosa e servizievole da chiedere l’immediato trasferimento, a gambe levate. Mai avvenuto prima. A pochi mesi dall’insediamento, anche questo è uno dei record della nuova giunta regionale.  Fabrizio Graffione

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