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CIA, LE NOMINE PROVINCIALI E LE DICHIARAZIONI DEI NUOVI PRESIDENTI

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assemblea cia_foto 1GENOVA 7 FEB. Questa mattina al Palazzo della Borsa di Genova si è svolta l’assemblea di Cia Liguria che ha eletto il savonese Aldo Alberto nuovo presidente regionale. Lo stesso Alberto, negli ultimi due mandati, aveva ricoperto la carica di presidente provinciale per Cia Savona.

Nel dettaglio ecco le nomine provinciali e le dichiarazioni dei nuovi presidenti.

CIA IMPERIA. 49 anni olivicoltore di San Benedetto al Mare e contitolare dell’agenzia agricola “Valle Osti-lia”, Stefano Roggerone è assaggiatore di fama riconosciuta, capo del panel di assaggio dell’Extravergine, da tempo impegnato nella valorizzazione dell’olio ligure di qualità. È al primo mandato di presidente provin-ciale Cia, nonché vicepresidente regionale dell’associazione. «Nella nostra provincia – ricorda Roggerone – la florovivaistica occupa da sempre una parte preponderante nel tessuto economico generale, e non solo limitatamente al settore primario. Certo, la crisi generale ha avuto conseguenze negative anche su questo comparto, tuttavia il ruolo di Imperia e del Ponente ligure rimane centrale, basti pensare che ancora oggi nella nostra Riviera ha sede quasi un’impresa su tre sul totale delle circa 14mila aziende del settore operanti in Italia». Vicepresidente provinciale sarà Mariangela Cattaneo.


CIA SAVONA. 62enne viticoltore, Mirco Mastroianni è titolare della “Cascina Feipu dei Massaretti” di Al-benga, dove produce Pigato, Rossese e Granaccia immettendo sul mercato circa 60mila bottiglie l’anno. Mastroianni ha raccolto e portato avanti l’opera di Agostino “Pippo” Parodi, pioniere della Doc Riviera di Ponente e della valorizzazione del Pigato. Convinto sostenitore dell’associazionismo tra produttori e tra i promotori della rete di imprese vitivinicole attive sui mercati esteri, Mastroianni succede al neopresidente regionale Alberto alla guida della Cia provinciale di Savona. «Anche nel Savonese la florovivaistica è di primaria importanza, e per il rilancio del settore sarà importante ripartire dal comparto delle piante in vaso – riflette Mastroianni –. Quest’ultima voce ha infatti retto meglio rispetto alla coltivazione del fiore reciso, regi-strando negli ultimi anni una sostanziale tenuta». Suo vice sarà Enrico Bertolotto, orticoltore

CIA GENOVA. 43 anni, Davide Botto conduce un’azienda agricola orientata alla produzione ortofrutticola ed è iscritto al marchio camerale “Antichi ortaggi del Tigullio”. Colloca il proprio prodotto prevalentemente attraverso la vendita diretta e, dalla prossima stagione estiva, avvierà un’attività di accoglienza agrituristica. «La crescita delle imprese in rosa rappresenta uno dei dati più interessanti a livello provinciale», commenta Botto. «A Genova le aziende a gestione femminile rappresentano il 40% del totale, 3 punti in più rispetto ad una comunque elevata media regionale, e ben 11 rispetto al dato nazionale». Vicepresidente provinciale è Emanuele Genta.

CIA LA SPEZIA. Allevatore e agriturista 48enne di Rocchetta Vara, Alessandro Ferrante gestisce l’azienda agricola La Debbia, la cui particolarità consiste nell’allevamento del bufalo. Altra voce importante nell’economia dell’azienda è rappresentata dalle attività di agriturismo e fattoria didattica. Suoi vice saranno Andrea Marcesini e Matteo Antonelli, quest’ultimo appena 29enne. «Una scelta che riconosce l’importanza della componente giovane nella nostra provincia, dove rappresentano il 12% del totale rispetto all’8% ligure e al 7,7% nazionale. Proprio per il gran numero di giovani impiegati, l’agricoltura spezzina è quella poten-zialmente più dinamica di tutta la Liguria», invita a riflettere Ferrante.

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