Christophe Ferrari da ballerino a fotografo

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Una splendida carriera da danzatore classico quella del corso Christophe Ferrari
Una splendida carriera da danzatore classico quella del corso Christophe Ferrari
Una splendida carriera da danzatore classico quella del corso Christophe Ferrari

GENOVA. 1 SET. Una splendida carriera da danzatore classico quella del corso Christophe Ferrari che ha eseguito la sua completa formazione Artistica Professionale al CENTRE DE DANSE INTERNATIONAL ROSSELLA HIGHTOWER a Cannes ed a soli 18 anni ha subito ottenuto ruoli di Solista e Primo ballerino in coreografie classiche e moderne di Petipa, Nureyev, Balanchine, Cranko, Tetley, Grigorovich, Ashton, Petit, Coralli, Dolin, Kilian e molti altri.

Purtroppo nel 1996 un incidente durante una prova col Balletto dell’Opera di Berlino lo costringe a chiudere definitivamente la sua carriera di ballerino. Una brutta frattura ad un ginocchio avvenuta una settimana prima della prima della “Regina delle neve” di Ray Barra, dove sosteneva il ruolo de Il cavaliere della Rosa. Ma se i palcoscenici hanno dovuto fare a meno delle sue esibizioni, la sua passione per la danza e quanto costruito in tanti anni lo hanno portato ad essere fino al 2003 codirettore della Scuola di danza ‘Ballettschule Raffaella Renzi’, a Berlino in Germania. Parallelamente all’ occupazione di coreografo è maestro ospite presso compagnie di danza e scuole di danza europee fino ad oggi

Ma sappiamo tutti che chi è veramente un artista lo è non solo in una disciplina, ma è portato sempre a fare, apprezzare e creare opere d’arte, e così, forse da un dolore remoto che ancora (come confessa) gli genera angoscia costringendolo a lasciare le scene, per Christophe è nata un’altra passione forte e bella come quella per la danza, quella per la fotografia . Lui si schernisce dicendo che non c’è scuola in quello che fa (a differenza dei lunghi e faticosi percorsi fatti per diventare un ballerino classico), e che i suoi scatti sono semplicemente dettati da un impulso interiore che gli genera un gran senso di tranquillità. Sarà…, ma che importa?

 

Questo impulso vitale e questo desiderio di fermare il bello del mondo lo si percepisce in tutte le sue fotografie, che sono straordinarie, coloratissime, ricche di quel sentimento, sensibilità e passione, che senza dubbio metteva ballando. Ogni suo scatto è il fermo di un momento vero vissuto intensamente da lui e che piacevolmente fa condividere agli altri.

Probabilmente la città di Genova avrà il piacere di ospitare una sua mostra personale a metà ottobre. Attendiamo.

FRANCESCA CAMPONERO

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