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Chiude anche la Rinascente, RaS e SI: cinico capitalismo multinazionali

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Rinascente Genova

“La notizia della chiusura del punto vendita genovese della Rinascente di Genova, con la relativa quota di 60 esuberi che da un giorno all’altro perdono ogni prospettiva di sussistenza economica per il futuro, è sicuramente un brutto segno per la già fragile rete economica della città. Un segno, un passaggio, che però si accoda a tanti altri che negli ultimi mesi hanno coinvolto la rete produttiva e commerciale, dove sempre più spesso a pagare per le scelte sbagliate e miopi delle dirigenze, sono i lavoratori e le loro famiglie”.

Lo ha dichiarato oggi Rete a Sinistra.

Per Gianni Pastorino, consigliere regionale Rete a Sinistra-LiberaMente Liguria “con la crisi di Rinascente si configura un ulteriore attacco all’occupazione nella nostra città; con 60 posti di lavoro persi. Si conclude nel modo peggiore una lunga storia imprenditoriale: prima gloriosa, poi sempre più tormentata e con una proprietà incapace di rilanciare il marchio. Con la paventata chiusura di Rinascente si profila un impoverimento della rete commerciale della nostra città”.


“Fa particolarmente rabbia la maniera sbrigativa con cui la multinazionale ha comunicato la decisione di chiudere la storica sede genovese – ha aggiunto Bruno Pastorino, coordinatore provinciale Sinistra Italiana – Visto che il punto vendita genovese, come hanno scritto, non risponde alla loro idea di ‘shopping experience’, hanno deciso di prevedere per 60 dipendenti e per le loro famiglie l’esperienza della disoccupazione, della perdita del reddito e della disperazione. C’è un cinismo insopportabile nel capitalismo di questi anni che consegna nelle mani di manager viziati e spesso incapaci il destino di lavoratori ormai privi di qualunque tutela e diritto”.

 

24 COMMENTI

  1. È una gran tristezza la chiusura di un punto di lavoro ma in tutti quedti anni come mai invece di accusare a destra e a manca nn si è mai pensato in che stato si è ridotta genova in balia solo di gente che nn.porta certo benessere? Il mal governo del governo e di tutta la liguria che ports genova a citta purtroppo del terzo mondo. E lo dico con dolore? Chi investe qui?

    • Vivo qui da molti anni, amo infinitamente questa città e ne ho visto un decadimento continuo anche per i motivi di cui parli, però non è un problema solo di genova, questo male ha investito tutto il paese, dove più, dove meno, tutto questo è successo e sta succedendo ovunque. Speriamo bene.

    • Nar è vero ma da genova sono.anni.che le aziende buone sono fuggite, potrei fartene un.elenco, nn ultimonla costa crociere che ha portato per ora gran parte dei dipendenti ad Amburgo. Capisco si colpevolizzino sempre le multinazionali che nn guardano in faccia nessuno, ma un piccolo esame per tutte queste perdite di posti di lavoro qualcuno se lo è mai posto. Anche nei circuiti stranieri di viaggio dall estero genov è sempre saltata. Sarà tutta sfortuna? Con dolore nn ci posso credere. Qualcuno disattento ci deve essere!!

  2. Ma piantatela buffoni!!Avete rovinato il mondo del lavoro per avere delle poltrone!!! Ci vuole tanto chiedere ai VOSTRI illegali governanti di ABBASSARE le tasse sul costo del lavoro per essere piu’ competitivi?

  3. Ma quale è capitalismo.. semmai incapacità di un gruppo di fare concorrenza. . Rimasti fissi sull’immagine che oggi non funziona più. .. potevano fare meglio… mi dispiace solo per i dipendenti.. questa è una tragedia per loro

    • Certo che chi non vuole non ci entra! Ma la gente purtroppo e’ attirata dai prezzi bassi anche se la qualita’ e’ quella che e’! E comunque c’e’ una tale invasione che I nostri commercianti non riescono piu’ a combattere anche perche’ oberati di tasse, “loro” come ben sappiamo!

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