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Chievo-Samp, Giampaolo “Voglio carattere”

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Giampaolo

GENOVA 18 DIC.  Oggi il ChievoVerona, giovedì l’Udinese. Il 2016 volge al termine e Marco Giampaolo cerca importanti risposte per comprendere al meglio cosa possano combinare da qui alla fine dell’anno i suoi ragazzi. «Con la Lazio, oltre al fatto di avere incontrato una squadra forte, siamo stati al di sotto dei nostri standard – comincia il mister -. Abbiamo lasciato qualcosa di troppo per strada, malgrado la grande attenzione nella ripresa. Il Chievo? Mi aspetto una squadra ostica, mestierante, fatta di giocatori che da anni giocano in questo campionato».

Ristagnare. «Dovremo essere furbi – prosegue -, evitando cali di tensione e leggerezze che abbiamo mostrato nell’ultima gara. Senza un alto livello di attenzione siamo una squadra qualunque, non bisogna ristagnare. Il mare calmo non ci porta da nessuna parte: se si deve ballare che si balli tra le onde».

Dubbi. Sempre in tema marinaresco, Giampaolo continua: «Per quanto riguarda la formazione di domani sono in alto mare e sulla zattera. Ho tantissimi dubbi, perché la situazione è stata particolare. Deciderò domani. Il mare è piatto, ma il vento viene da terra e finiamo al largo… è quando all’apparenza sembra calmo che nascono i problemi».


Identità. Il “Bentegodi” è una tappa fondamentale, qualcuno tra i giornalisti la definisce addirittura uno ‘spartiacque’. «Sarà importante – risponde il tecnico -, ma non è l’unica: da qui alla fine voglio due prove di carattere, attaccamento, spirito di appartenenza, spessore umano. Dobbiamo decidere se costruirci un’identità forte e capire chi siamo oppure no. È una sfida con noi stessi».

Stimoli. Nel frattempo i sampdoriani continuano a mostrare tutto il loro sostegno a questa squadra. «Il pubblico? Ci carica di responsabilità, non ci dà alibi – conclude -. Noi dobbiamo metterci nelle condizioni di soddisfare la passione di chi ci segue, dando sempre il massimo per la maglia. Non abbiamo nessun credito verso i tifosi, ma solo debiti».

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