Chiavari: Il ricorso contro il depuratore a Chiavari è pubblicato all’albo pretorio

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Comune di Chiavari
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CHIAVARI 11. NOV. Il ricorso contro la collocazione del depuratore comprensoriale nell’area di colmata della città di Chiavari è pubblicato all’albo pretorio del Comune. La delibera della giunta Levaggi sostiene che «la funzione attinente la disciplina del territorio spetti, in via principale, all’ente locale di riferimento» e ricorda che «né il vigente Piano regolatore generale di Chiavari né il nuovo Piano urbanistico comunale, in corso di adozione, prevedono la realizzazione di un depuratore comprensoriale nell’ex area di colmata.»

Inoltre, «Il Comune di Chiavari è dotato di impianto di depurazione omologato, svolge le sue funzioni anche per i Comuni di Zoagli e Leivi e rispetta le normative vigenti di abbattimento dei reflui.» Viene quindi dato incarico all’avvocato Luigi Cocchi di presentare il ricorso al Tar “ avverso il provvedimento assunto il 29 settembre 2015 dai rappresentanti dei Comuni facenti parte dell’Ambito territoriale ottimale della Città metropolitana di Genova circa l’individuazione dell’area di colmata come sito per la localizzazione e la realizzazione del nuovo depuratore comprensoriale”.

Area di colmata della città di Chiavari
Area di colmata della città di Chiavari

Sul tema, intanto, il “Comitato di Chiavari” che si oppone al depuratore unico, con una nota firmata da Massimo Maugeri, pone pubblicamente alla Città metropolitana di Genova domande, in particolare, sui costi dell’operazione, indicando come Mediterranea delle acque avesse dichiarato in consiglio a Sestri Levante che la sola condotta a mare costerebbe 16,5 milioni e chiedendo se i 63 milioni previsti per Chiavari non contemplino la condotta. Secondo il comitato, recuperare il sito di Lavagna e costruire un nuovo impianto a Sestri imporrebbe solo 40 milioni di euro di spese. ABov.

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