Chi si ribella vince: Mercato del pesce aperto a Cavour fino a settembre

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La protesta degli operatori del Mercato del pesce contro Doria nei giorni scorsi
La protesta degli operatori del Mercato del pesce contro Doria nei giorni scorsi
La protesta degli operatori del Mercato del pesce contro Doria nei giorni scorsi

GENOVA. 22 LUG. Il Mercato del pesce in piazza Cavour non chiude più, nonostante Marco Doria. Pertanto,  sabato notte niente blocco della città.

Chi si ribella vince. A Genova è così.  Poco fa l’assessore comunale Emanuele Piazza e i vertici del Comune hanno accolto le istanze degli operatori del Mercato del pesce, per cui il sindaco, con il blitz dell’altro giorno, aveva previsto la chiusura “inderogabile” per martedì 26 con il trasferimento a Ca’ de Pitta.

Oggi, alla fine degli estenuanti incontri prima a Molassana e poi in via Garibaldi, i lavoratori del mercato ittico hanno protestato, spiegando che la struttura di piazzale Bligny non è ancora idonea e pertanto il trasferimento risulta impraticabile.

 

“Il Mercato del pesce di piazza Cavour sarà chiuso a fine agosto o a settembre, non martedì prossimo – ha annunciato poco fa l’assessore regionale alla Pesca Stefano Mai – per consentire i lavori necessari a Ca’ de Pitta. L’assessore Piazza e i tecnici comunali hanno riconosciuto le istanze degli operatori. La nuova sede di Molassana sarà provvisoria. Nel frattempo, col massimo rispetto per la giunta comunale, ci riuniremo tutti ad un tavolo per valutare la ristrutturazione dello storico edificio in piazza Cavour o l’individuazione di un’altra area come quella della Fiera o delle ex aree Ilva. I fondi regionali UE per la pesca ammontano a circa 11 milioni di euro in cinque anni. Dobbiamo quindi valutare quanti ne potremo destinare per il mercato ittico genovese”.

Inoltre, Palazzo Tursi con gli affitti che riscuote dagli operatori incassa 600mila euro, di cui almeno 200mila sono di guadagno “pulito”.

Gli operatori sarebbero disposti ad investire intorno a un milione e mezzo di euro.

Pertanto, le risorse per trasferire definitivamente il Mercato del pesce di Genova in un’area vicino al mare e quindi trasformarlo anche in un’attrazione turistica, ci sono. Eccome.

La Regione Liguria si è attivata e non si può tirare indietro. Ora ci vorrebbe la capacità politica del sindaco Marco Doria. Fabrizio Graffione

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