Chi si ribella vince: famiglia italiana sfollata resta in albergo

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La protesta della famiglia sfollata davanti a palazzo Tursi

GENOVA. 27 SET. Si è conclusa a lieto fine la questione della famiglia Cassolino, che rimarrà in albergo. Avrebbero dovuto lasciare la camera sabato mattina, ma i genovesi coinvolti nell’incendio di salita Pollaiuoli, assistiti generosamente dall’avvocato Giuseppe Maria Gallo, si sono ribellati e hanno ottenuto qualcosa.

Oggi la famiglia, insieme al Comitato di residenti e commercianti di sarzano, ha deciso di sedersi su di un lenzuolo bianco a Tursi nel giorno del consiglio comunale, esibendo un foglio in mano con la richiesta di un minimo di considerazione.

“Molta rabbia – ha spiegato il portavoce del Comitato, Claudio Garau – ma dignitosamente espressa, anche durante il colloquio con l’assessora Emanuela Fracassi.
L’assessora ha spiegato che i Cassolino potevano rimanere in albergo e che avrebbe cercato di capire lo stato di agibilità della casa in salita Pollaiuoli. La famiglia ha ha ringraziato e lasciato Palazzo Tursi.  Molto indignati, però, dal fatto che mentre erano seduti a terra sul lenzuolo, il vice Sindaco Stefano Bernini passava davanti e li ha solo guardati, tirando dritto. Anche se la questione non è di sua diretta competenza la famiglia sperava, almeno, in una parola di conforto”.

 

 

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