Charlie Hebdo, offesa all’Italia: “Terremoto, penne al sugo e lasagne”

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Terremoto, Amatrice querela Charlie Hebdo per le vignette
Charlie Hebdo, offesa all'Italia: "Terremoto, penne al sugo e lasagne"
Charlie Hebdo, offesa all’Italia: “Terremoto, penne al sugo e lasagne”

PARIGI. 3 SET. E’ davvero poco felice la vignetta comparsa nell’ultima pagina del numero 1258 del giornale satirico francese Charlie Hebdo del 31 agosto e la polemica infuria sui social network e non solo.

La rivista satirica francese ha, infatti, dedicato al sisma di Amatrice la propria satira. “Séisme à l’italienne: penne sauce tomate, Penne gratinées, lasagnes” ovvero “Terremoto all’italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne”, queste le parole che si leggono sulle teste di due feriti sporchi di sangue e su diverse persone sepolte da strati di pasta.

Nella stessa ultima pagina della vignetta sul sisma, il dramma italiano viene affrontato anche con una serie di battute: “Circa 300 morti in un terremoto in Italia. Ancora non si sa che il sisma abbia gridato ‘Allah akbar’ prima di tremare”.

 

Immediata e travolgente la reazione sui social, in particolare Facebok e Twitter, i cui utenti si sono davvero infuriati ed indignati.

Tra i primi a reagire, il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi: “Ma come c**** si fa a fare una vignetta sui morti!”, ed ancora “Ben venga l’ironia, ma sulle disgrazie e sui morti non si fa satira sapremo mostrare come il popolo italiano sia un grande popolo”.

L’ambasciata francese in Italia, nel frattempo, ha preso le distanze da tale satira affermando che quella di Charlie Hebdo non è l’opinione comune dei francesi.

Diverse le reazioni da parte della politica italiana sulla vicenda. il governatore della Liguria, Giovanni Toti: “Vignetta imbecille e disgustosa”; Giorgia Meloni su Facebook: “Non fa ridere, non è sagace, non c’è neppure del ‘sarcasmo nero’. È solo brutta. Si vede che l’ha fatta un cretino”. Gianfranco Miccichè dalla Sicilia: “La vignetta dei satirici francesi è un concentrato di sgradevolezza e insulsaggine. Renzi pretenda le scuse da Parigi”. Ed ancora, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, su Facebook: “Voi siete liberi di fare le vignette che volete, io sono libero di dire vergognatevi #CharlieHebdo”.

Poi sulla pagina ufficiale di Facebook della rivista è comparsa un’altra vignetta di precisazione dove è presente una persona insanguinata sotto le macerie che si rivolge ai lettori: “Italiens: c’est pas Charlie Hebdo qui construit vos maisons, c’est la mafia! (Italiani…non è Charlie Hebdo che costruisce le vostre case, è la mafia!”).

Facebook: https://www.facebook.com/Charlie-Hebdo-Officiel-106626879360459/?fref=ts

45 COMMENTI

  1. Questo è cattivo gusto e squallore. Mi fanno pena, se per vendere qualche copia del giornalino “satirico” devono ricorrere a questi stratagemmi. Rispetto per chi ha perso tutto anche la vita. Speculare su questo non va bene.

  2. Pensiamoci un po’ è da ipocriti la vignetta non è bella ma la satira può colpire tutti tranne noi siamo tutti con loro quando gli altri si arrabbiano ma quando siamo noi ad essere colpiti non va bene?la satira è satira o c’è o non c’è o si censura o si accetta civilmente anche se fa male bisogna decidere

    • Penso che noi siamo stati solidali con loro per il fatto che una satira cattiva e di basso lignaggio (mio personale parere) non giustifichi l’irruzione omicida che hanno subito. Questo però nulla toglie al potere di critica che non uccide nessuno, personalmente da italiano mi pento di aver dato solidarietà a chi poi utilizza i nostri lutti per far cassetta, fottendosene altamente del nostro dolore. Spero di no, ma capitasse un’altra volta a loro da me non avranno che indifferenza, che è già molto più nobile della loro bieca speculazione.

    • Io ho capito che si può fare critica o satira basta che non si uccida nessuno e loro non hanno ucciso nessuno sono i nostri speculatori che hanno ucciso e uccideranno ancora se la giustizia non farà qualcosa ma se tu volevi dire qualcos’altro spiegamelo

    • Significa che non esiste nulla che giustifichi la barbarie che ha colpito questo giornale, ma che è però facoltà e libertà di tutti criticare le sue scelte editoriali, ed io le critico con veemenza, il buon gusto, anche nella satira, reputo sia altro da ciò che loro pubblicano.

    • Questa non è mica satira e sui morti non faccio satira. Ma che dici? Ma hai visto quanti orfani ? Ma chi sono questi? Due vignette islamiche o sul papa o sul loro presidente che fotte le attricette sul motorino della Piaggio per di più non hanno nulla a che vedere con vittime di un terremoto che non hanno più nulla se non le pietre delle loro case. La libertà di opinione va bene ma non libertà di offendere il sentir comune.

    • Ma chi sta offendendo di più le vittime la satira (che poi è l’esasperazione della verità ) o quelli che lucrano sulle disgrazie altrui che poi sono gli stessi che hanno speculato prima e sono una causa del disastro? La satira non uccide magari esagera ma loro uccidono e sono liberi di commettere altre nefandezze coperti dalla giustizia e dalla politica perché in Italia non c’è più la certezza della pena

    • Io mi sento più offesa Da quelli che dovrebbero aiutare e invece fanno gli affari loro s spese dei più deboli scandaliziamoci di questo e non per una brutta e discutibile vignetta ripeto loro non uccidono

    • Vedi Mirca, sino a che in Italia la mentalità diffusa è che il peggio giustifica il meno peggio tutto sarà legittimo, perchè esisterà senpre un peggio… sono d’accordo con te che è scandaloso ed inacettabile il lucro sfrenato che personaggi senza scrupoli attuano su queste disgrazie, ma questo per me non scarica di un grammo l’altrettanto disprezzabile utilizzo della satira ai fini di fare scandalo e quindi cassetta sulle disgrazie altrui…

    • Questione di punti di vista io non giustificò il meno peggio solo che non do’troppo peso a certe cose ma mi arrabbio per certe verità non guardo lo sporco in casa degli altri ma quello che c’è in casa mia e pulisco

    • Guarda la vignetta del Tempo giusta provocazione a quello schifo che hanno pubblicato. A me darebbe fastidio ugualmente e l’avrei condannata, il Tempo ha voluto fare un paragone provocando. L’ipocrisia è un’altra cosa. A me non piacciono le disgrazie punto.

  3. Hanno offeso il Governo che ci piglia per il ….. e ci riduce nello stato dei terremotati e voi ve la prendete, quando siamo noi per primi le vittime e sottolineava proprio questo atteggiamento! Cioè, che per quanto sia colpa del governo, noi continuiamo a difenderlo e a sentirci vittime per lui, nonostante ci schifi! Finalmente, pure in Europa se ne sono accorti e ora non va più bene??? Non è che hanno scritto chissà quale novità… che poi le vignette non abbiano molto tatto, sono d’accordo… ma noi siamo gli stessi che hanno avuto altrettanto tatto nel non volere gli immigrati in centro a Genova, pretendendo la precedenza per i terremotati, senza neanche chiedere la loro opinione…

  4. Per fortuna che ci sei tu marco che non sei ne bue ne coglione e capisci il senso della vignetta …bravo vallo a spiegare ai superstiti del terremoto…vedrai che morsi nei coglioni che ti danno…

  5. Gli va ancora bene che anche se ci sentiamo profondamente offesi nessun italiano andrà nella loro redazione a farli fuori a colpi di mitra, noi siamo signori e facciamo (quasi) come ha detto Dante:”…non ti curar di lor ma sputa e passa…”!

  6. Questo giornale e chi lo gestisce fa solo pena. Pensate di vendere più copie con questi orribili disegni? Non siete capaci nemmeno a disegnare. Imparate a rispettare chi vi sta’ intorno soprattutto quando dietro a questi vostri scarabocchi inutili c’è morte e sofferenza. Vergognatevi di esistere.

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