Champagnat, si apre uno spiraglio per ricollocazione lavoratori

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L'Istituto Champagnat dei Fratelli Maristi chiude e tiene a casa 21 lavoratori
L'Istituto Champagnat dei Fratelli Maristi chiude e tiene a casa 21 lavoratori
L’Istituto Champagnat dei Fratelli Maristi chiude e tiene a casa 21 lavoratori

GENOVA. 22 AGO. Si apre un piccolo spiraglio nella vertenza sindacale del Centro Sportivo Culturale Champagnat, per il ricollocamento dei 21 dipendenti licenziati.

Oggi si sono incontrate, presso l’Istituto Scolastico Champagnat, le parti.

Erano presenti: La Provincia D’Italia Dei Fratelli Maristi Delle Scuole (F.M.S.) in persona del Rev. Fr. Roberto Moraglia, con il Dott. Luigi Raineri e l’Avv. Francesco Bugada; Virgin Active S.p.A., in persona del Dott. Graziano Coccettini, Direttore HR; Nordiconad S.c.r.l., in persona del Sig. Giorgio Dulbecco, Responsabile Sviluppo Liguria; l’Avv. Alessandro Ghibellini, per i lavoratori dallo stesso assistiti; CISL Scuola: Sig.ra Monica Francesca Capra, Sig. Ermanno Segalini, Sig. Francesco Grillone; FLC-CGIL: Sig. Paolo Quatrida; SINASCA: Sig. Giuseppe Lapide .

 

Le Parti si sono riunite per il patto di conciliazione con cui 19 lavoratori su 21 del Centro Culturale Sportivo Champagnat hanno aderito al contenuto del verbale di accordo sindacale, come riporta una nota sindacale: “Al fine di ridurre l’impatto sociale la Provincia d’Italia dei Fratelli Maristi delle Scuole si impegna, inoltre, nei confronti del lavoratore, pur in assenza di obblighi di legge, a farsi parte attiva per la ricollocazione dello stesso lavoratore nei confronti dei soggetti che potranno insediarsi nelle aree interessate. A tale specifico proposito, la Provincia d’Italia dei Fratelli Maristi delle Scuole si farà da subito parte attiva perché si apra non oltre il 10.8.2016 con i soggetti che potranno insediarsi nelle aree interessate, un tavolo di trattativa finalizzata alla ricollocazione del lavoratore in un posto di lavoro con mansioni e trattamento economico e normativo consono alla sua professionalità)”.

Le parti, secondo quanto riportato dai sindacati, “danno atto dell’intento comune, per quanto di rispettiva competenza, volto alla positiva evoluzione della prospettata apertura delle nuove strutture che consentano la ricollocazione di tutti i 21 lavoratori, della coincidenza di vedute sulla opportunità di una fattiva e reciproca collaborazione nello scambio di informazioni sulle caratteristiche del lavoro nei Centri Virgin e nei punti vendita Conad e sulle competenze e professionalità di ciascuno dei lavoratori di cui sopra, il tutto attraverso lo scambio anche dei curricula e per le informazioni a disposizione dei Fratelli Maristi. Le parti danno infine atto che il sesso e l’età dei lavoratori non costituiscono una pregiudiziale ai fini dell’eventuale ricollocazione. Al fine di proseguire nella fase di verifica attualmente in corso, le parti si incontreranno nuovamente a breve”.

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