Cgil e Rsu Ericsson: beffati da Renzi, non mantiene gli impegni

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Cgil e Rsu Ericsson: governo Renzi non mantiene gli impegni, pronto nuovo sciopero

GENOVA. 24 OTT. “Il governo Renzi non mantiene gli impegni. Il 5 ottobre scorso il Presidente del Consiglio Matteo Renzi in visita a Genova si era detto fortemente preoccupato per la vertenza Ericsson, annunciando nel contempo un tavolo di confronto nazionale per il 19 ottobre. L’incontro c’è stato, ma nessun tavolo si è costituito, in quanto all’appuntamento tra segreterie di Slc Cgil Fistel Cisl Uilcom Uil e il Ministro Calenda, l’Azienda non era presente”.

Lo hanno dichiarato l’altro giorno i rappresentanti di Sic Cgil e Rsu di Ericsson, dopo l’ennesima fumata nera per i lavoratori.

“In questi mesi – hanno aggiunto Cgil e Rsu – i lavoratori Ericsson si sono affidati ad importanti interlocutori istituzionali: il Ministro Calenda, il sottosegretario De Vincenti, il Ministro Costa, il Presidente del Consiglio, ma in cambio hanno ricevuto solo promesse non mantenute.
Ericsson intende disfarsi di lavoratrici e lavoratori e in questo lento stillicidio va alla ricerca di volontari, senza curarsi se i dipendenti siano monoreddito, portatori di handicap o con famigliare con portatore di handicap. La situazione è ancor più odiosa se si pensa che ai licenziamenti annunciati, altri ne seguiranno mettendo in serio pericolo il perimetro aziendale.
Il prossimo mese sarà quindi ancora sciopero con manifestazione nazionale.
A livello locale, Slc Cgil chiede ancora una volta il coinvolgimento delle istituzioni, a partire dalla Prefettura di Genova che si è adoperata per questa vertenza, affinchè non abbandonino i dipendenti Ericsson al loro destino e dichiara sin d’ora l’intenzione di procedere a nuove forme di protesta qualora dovessero arrivare le lettere di licenziamento”.

 

 

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