Cgil, Cisl e Uil, domani presidio dei chimici sotto la prefettura

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domani presidio dei lavoritori chimici sotto la prefettura
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domani presidio dei lavoritori chimici sotto la prefettura

GENOVA. 19 GEN. Lo scorso 12 gennaio su richiesta di Cgil Cisl Uil Chimici, presso il Ministero delle Sviluppo Economico alla presenza del ministro Guidi, si è svolto il previsto incontro con ENI e VERSALIS inerente l’annunciato progetto di vendita della più grande impresa chimica del Paese.

ENI e VERSALIS hanno confermato le motivazioni più volte sentite dall’Amministratore Delegato Descalzi che giustificherebbero la cessione dell’intero Gruppo chimico a partire dalle condizioni di mercato e economiche delle Società per il prossimo futuro e quindi la necessaria individuazione di un partner, che non sarebbe ancora stato scelto, a cui verrebbero posti alcuni vincoli: garanzia di 3 anni di mantenimento occupazionale, garanzia di almeno 5 anni, prosecuzione del Piano Industriale e degli investimenti sulla chimica green e tradizionale, mantenimento della sede in Italia.

CGIL, CISL, UIL e di FILCTEM, FEMCA, UILTEC esprimono la “loro contrarietà a questa operazione. Non è credibile una cessione del 70% della proprietà perché altre operazioni di questo genere nel passato, hanno dimostrato che le decisioni strategiche le prende chi governa l’impresa e non altri e per lo stesso motivo non sono di nessuna garanzia gli affidamenti chiesti oggi da ENI.

 

Non è credibile il partner, Sk Capital, che non ha né la consistenza societaria né i supporti economici né l’esperienza necessaria per essere considerato affidabile per una operazione di rilancio delle potenzialità produttive di Versalis.

Non è credibile l’atteggiamento tenuto dai vertici del Gruppo Eni che hanno deliberatamente tenuto un profilo basso nelle informazioni, nonostante la drammaticità del momento dimostrata dal lungo stato di agitazione dei lavoratori e dalle forti prese di posizione che sia la politica che le Istituzioni locali hanno avuto.

FILCTEM, FEMCA, UILTEC, ritengono insoddisfacenti i risultati dell’incontro e confermano perciò lo sciopero già proclamato di 8 ore del Gruppo ENI e di SAIPEM per il giorno 20 gennaio con manifestazioni in tutti i territori con presenza di Eni”.

A Genova il presidio si terrà davanti alla Prefettura a partire dalle ore 9.30. Per l’occasione è stato chiesto un incontro con il Prefetto.

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