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CETA, Regione Liguria contro accordo truffa UE-Canada: difendiamo pesto e tradizioni

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Accordo truffa UE-Canada: Regione si schiera contro il CETA

GENOVA. 28 GIU. Accordo CETA. Da Bruxelles a Roma, a Genova, la Lega difende anche il pesto tradizionale e dice NO a lobby e multinazionali. Oggi il Consiglio regionale della Liguria ha quindi approvato a larga maggioranza l’ordine del giorno presentato dal capogruppo del Carroccio, Alessandro Piana, contro l’Accordo economico e commerciale tra UE e Canada.

Per “intraprendere ogni utile e legittima opera di pressione nelle sedi competenti affinché siano respinti i trattati di libero scambio” hanno votato a favore tutti i consiglieri del centrodestra, M5S e Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria. Si sono astenuti solo quelli del Pd.

“C’è chi fa inciuci – spiega Piana – sulla pelle degli agricoltori del nostro territorio e sulla salute di tutti gli italiani, esprimendosi a favore dell’Accordo sul libero scambio tra il Canada ed i Paesi della UE. Infatti, come ha denunciato anche Coldiretti, il CETA, tra le altre cose, permetterà la vendita in Italia di migliaia di tonnellate di grano contenente tossine e coltivato con diserbanti da tempo vietati nel nostro Paese.


Oltre a questi pericoli, non dimentichiamo quelli degli Ogm, della nuova definizione di tutti gli standard tecnici di produzione in materia sanitaria e fitosanitaria, della protezione degli investimenti, delle regole comuni per la concorrenza, dei diritti di proprietà intellettuale, di una sanatoria per tutti i falsi prodotti made in Italy.

In altre parole, non si tratta soltanto di concorrenza sleale, ma anche del rischio di trovare nei nostri supermercati prodotti senza quelle necessarie ed idonee garanzie per la nostra salute.

In tale contesto, ieri al Senato si è palesato di nuovo l’ex premier Mario Monti, che evidentemente ogni volta che c’è da difendere gli interessi di lobby e multinazionali non perde occasione per farlo. Ringrazio i Parlamentari ed Europarlamentari degli altri schieramenti che con noi hanno votato contro il CETA, ma occorre che a questo punto facciano opera di persuasione nei confronti dei loro colleghi di partito perché votare contro non basta.

Entrando più nel dettaglio dell’Accordo UE-Canada, la Liguria potrebbe perdere le proprie DOP ed alcune IG Protette del settore agricolo-alimentare, che sono il risultato del sacrificio di intere famiglie e di lavoratori liguri e rappresentano eccellenze di rilievo internazionale da tutelare costantemente.

A rischio c’è anche il tradizionale pesto alla genovese perché tra i nostri prodotti DOP figurano l’olio extra vergine di oliva della Riviera Ligure e il Basilico Genovese (sono in attesa della certificazione DOP il Salame di Orero e Sant’Olcese, i mitili del Golfo di La Spezia, la Formaggetta e lo Zuncò Savonese).

Tra i prodotti IGP, le Acciughe sotto sale del Mar Ligure e la Focaccia col Formaggio di Recco (sono in attesa i Fiori di Sanremo, l’Asparago Violetto, l’Amaretto di Sassello, il Canestrello di Torriglia, l’Albicossa di Valleggia).

Tra i vini DOC, il Rossese di Dolceacqua, Sciacchetrà delle Cinque Terre, Riviera Ligure di Ponente, Colle di Luni, Colline di Levanto, Golfo del Tigullio-Portofino, Val Polcevera, Ormeasco di Pornassio.

Tutti nomi di prodotti e località che magari per la UE non significano nulla, ma che per noi sono di vitale importanza”.

1 COMMENTO

  1. Proprio vero che quello che non passa dalla porta,poi passa dalla finestra? Scansato per un pelo il TTIP (Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti) a Bruxelles hanno pensato bene di far passare il CETA.Se anche il parlamento canadese lo approverà il CETA entrerà in vigore il 1º luglio 2017, inizialmente in maniera provvisoria solo nelle sue parti fondamentali.Come stabilito infatti il 5 luglio 2016 dalla Commissione europea, si tratta di un cosiddetto mixed agreement. Alla fine è un TTIP mascherato,il tutto rigorosamente Biologico………?!!!!!!!!!!!!!

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