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Centri coop Il Faggio: migranti protetti, nostri anziani maltrattati

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Maltrattamenti (foto d'archivio)

IMPERIA. 31 DIC. I finanzieri li hanno filmati con le telecamere nascoste in un centro per anziani gestito dalla coop Il Faggio di Savona e sono finiti nei guai per i maltrattamenti in danno di alcuni pazienti, che erano costretti a vivere in un generale clima di vessazioni. Gli episodi contestati dalla procura di Imperia sono avvenuti nella struttura residenziale Il Cicalotto di Pornassio, in provincia di Imperia.

Un operatore e un’operatrice sono stati messi ai domiciliari. La terza operatrice è stata sospesa per dodici mesi dall’esercizio delle sue funzioni. L’uomo è Massimo Deperi, 48 anni, consigliere comunale di Pornassio, le donne sono un’albanese di 45 anni e una romena di 46 anni. Tutti e tre risultano impiegati dalla cooperativa sociale savonese, che gestisce anche dei centri di accoglienza per i migranti.

Le misure cautelari, chieste dalla procura ed emesse dal gip del Tribunale di Imperia, si sono rese “necessarie” al termine di indagini su “episodi di violenza perpetrati nei confronti di alcuni anziani” della struttura. Gli investigatori della Guardia di Finanza hanno svelato che alcuni operatori insultavano, offendevano, vessavano e maltrattavano del tutto gratuitamente i pazienti, anche imprecando contro di loro e sottoponendoli a choc psicologici. Spesso li lasciavano a terra quando cadevano senza aiutarli a rialzarsi o li facevano aspettare delle ore per le normali operazioni di igiene personale.


Sempre secondo gli inquirenti, gli episodi di maltrattamento rappresentavano “un aspetto particolare nella più generale situazione vessatoria a cui soggiacevano alcuni degli anziani ospiti” della struttura.

La coop Il Faggio, estranea alla vicenda giudiziaria, ha fatto sapere che sta valutando di costituirsi parte civile nel procedimento a carico dei suoi operatori.

Tuttavia, l’ex candidato sindaco e consigliere comunale di opposizione di Ventimiglia, il medico chirurgo Carlo Iachino, ieri sera ha pubblicato il seguente post su Facebook: “Non è stato sufficiente quanto già successo al Borea di Sanremo. Ora bisognerebbe togliere ogni appalto alla cooperativa Il Faggio, che invece continua a vincere (?) appalti per la Sanità, per la gestione dei migranti, per problematiche sociali. Magari non sarebbe male un intervento da parte degli assessori competenti della Regione o dai suoi organi di controllo”.

 

 

 

27 COMMENTI

  1. Telecamere obbligatorie in scuole asili , istituti anziani , disabili e strutture varie , test attitudinali e tanto tanto lavoro e formazione sulle persone che ci lavorano, non gente presa a caso per risparmiare

  2. Questa coop deve chiudere! Questo personale licenziato immediatamente, la giustizia dove sta?! Basta sentire tutti i giorni questi maltrattamenti, controlli , telecamere poi licenziamenti prima delle condanne

  3. Le cooperative che offrono questo genere di servizio x anziani e persona indifese, hanno delle responsabilita’. Quali sono i criteri di selezione e le formule contrattuali x l’assunzione del personale?. E in che modo questo viene preparato? Vengono fatti corsi di formazione e di aggiornamento a carico della cooperative? Quale e’ il rapporto assistente/utente. La somma di tutte queste cose farebbero sicuramente la differenza sulla qualita’ del servizio da erogare a persone cosi’ fragili. Le telecamere o le leggi piu’ severe sono sicuramente un deterrente ma senza una preparazione professionale ed un sistema di controllo della qualita’ del servizio erogato dove la traparenza nn e’ solo uno slogan, nn si va molto lontano….chi controlla il controllere?

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