CENTRALE VADO. 86 GLI INDAGATI

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Il sito di Tirreno Power a Vado Ligure

tirreno power centrale vadoSAVONA. 18 GIU. Con la procura che ha chiuso le indagini, sono 86 gli indagati nell’inchiesta sulla centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure.

Tra gli indagati risultano dirigenti di Tirreno Power, amministratori, funzionari di Comuni, Regione ed enti minori.

Tra le ipotesi di reato figurano omicidio colposo e disastro ambientale per danno alla salute.

 

Dopo il sequestro della centrale avvenuto l’11 marzo del 2014, si è indagato su 427 morti anomale tra il 2000 e il 2007 per malattie respiratorie e cardiovascolari.

Mentre, secondo le perizie in mano alla procura, tra il 2005 e il 2012 sono stati oltre 2 mila i ricoveri di adulti per malattie respiratorie e cardiovascolari, che i magistrati ritengono legati alla centrale.

Nello stesso periodo sono stati 586, sempre secondo la procura, i bambini ricoverati per patologie respiratorie.

Nei mesi scorsi erano finiti sotto inchiesta gli ex dirigenti Massimiliano Salvi, Pasquale D’Elia, Emilio Macci, Stefano La Malfa, Gianni Biavaschi, l’ex presidente della Regione Claudio Burlando, gli ex assessori regionali alla Salute e allo Sviluppo economico Claudio Montaldo e Renzo Guccinelli, il dirigente del settore ambiente Gabriella Minervini, i sindaci di Vado e Quiliano.

Allo stesso tempo c’è da affrontar eil problema degli operai della centrale e dell’indotto che sono bloccati a livello lavorativo. Per questo un incontro in Regione è stato rinviato al prossimo 25 giugno.

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