Celiachia, in aumento in Italia, metà al nord Italia

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Celiachia
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ROMA. 29 GEN. Da quanto si evince nell’ultima relazione sulla celiachia consegnata dal Ministero della Salute al Parlamento e pubblicata sul sito web del dicastero, ci sarebbe un aumento vertiginoso di persone affette da celiachia in Italia con un aumento del 15% dal 2012 al 2014, con metà di loro che vive al Nord Italia.

Nel 2014, scrive il rapporto, risultavano 172.197 celiaci, nel 2012 erano 148.662, ovvero 23.535 in persone in più, con una crescita di circa il 15,8%.

In particolare la Lombardia se ne contano ben 30.000. Il 48% delle diagnosi, infatti, è concentrato al Nord, il 22% al Centro, il 19% al Sud e l’11% nelle Isole.

 

La celiachia è una patologia autoimmune che si sviluppa in soggetti geneticamente predisposti in seguito all’assunzione del glutine e colpisce più le donne che gli uomini, in un rapporto di due a uno.

E’ considerata una malattia sociale alla quale devono far fronte le famiglie, le strutture sanitarie, il mondo del lavoro e le scuole per offrire, a chi lo necessita, alimenti cosiddetti ‘gluten free’.

La relazione è introdotta dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin che precisa come sia “buona regola iniziare dall’educazione alimentare, senza allarmismi e senza medicalizzare la dieta, affiancata da una corretta analisi dell’etichetta”.

Il ministero della Salute e la celiachiahttp://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=131&area=Malattie_dell_apparato_digerente

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