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CASSA INTEGRAZIONE NELL’ARTIGIANATO. E’ RECORD NELL’IMPERIESE

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IMPERIA. 10 AGO. Boom della cassa integrazione per le imprese artigiane di Imperia. Secondo l’Ufficio Studi di Confartigianato su dati Inps, la provincia dell’estremo ponente ligure è al primo posto in Italia per aumento nel ricorso agli ammortizzatori sociali dell’artigianato: rispetto al periodo luglio 2010-giugno 2011, tra luglio 2011 e giugno 2012 la variazione per il comparto artigiano è addirittura del 1.480% in più.

A pesare sul dato generale, l’impennata della cassa integrazione in deroga (+175,9%), l’aumento di quella straordinaria (+47,7%), mentre cala il ricorso a quella ordinaria (-43%).

«L’aumento delle ore autorizzate a operai e impiegati nel settore dell’artigianato – spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – è il denominatore comune delle quattro province liguri anche se si è fatto decisamente più sentire nell’imperiese, dove gli effetti della crisi sono esplosi con maggiore forza negli ultimi dodici mesi». Anche alla Spezia il ricorso alla cassa integrazione per gli artigiani è aumentato del 33,4%, piazzando la provincia del levante al 28° posto in Italia. Seguono Savona (42° posto) con un aumento del 4% e infine Genova (44° posto) con un +3,7%.


Tra luglio 2011 e giugno 2012, in Liguria, su un totale di 16,12 milioni di ore autorizzate di cassa integrazione, la quota assorbita dall’artigianato è di 1,186 milioni, di poco inferiore all’edilizia (1,93 milioni) e di molto inferiore a commercio (4,23 milioni) e industria (8,70 milioni). «Il ricorso maggiore è alla cassa straordinaria con 5,46 milioni di ore e in deroga con 7,67 milioni di ore contro i 2,99 milioni di quella ordinaria. Nel mezzo della crisi economica, come ci evidenziano anche i dati dell’osservatorio regionale dell’artigianato, le imprese continuano a ricorrere agli ammortizzatori sociali per non perdere la propria manodopera».

Solo nel primo semestre del 2012 su 8,44 milioni di ore di cassa autorizzate, 4,69 sono in deroga (il 55% del totale), 2,05 di straordinaria (24,3%).
«A livello nazionale – commenta Grasso – nel primo semestre 2012 sono state 523,8 milioni le ore autorizzate di Cig, un terzo (32,9%) in deroga.

All’artigianato 42 milioni di ore, l’8,0% delle ore autorizzate di Cig e il 24,3% del totale delle ore in deroga. Sempre nei primi sei mesi di quest’anno, le ore autorizzate all’artigianato sono in crescita tendenziale dell’1,0%, forte crescita per commercio (+30,8%) ed edilizia (23,1%), mentre in flessione del 3,9% per l’industria».

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