Caso ragionier Bedini in Regione, scontro politico M5S e Pd

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La consigliera regionale M5S Alice Salvatore
Il consigliere regionale M5S Alice salvatore replica al Pd sul caso del dirigente regionale ragionier Bedini
Il consigliere regionale M5S Alice salvatore replica al Pd sul caso del dirigente regionale ragionier Bedini

GENOVA. 29 MAR. Caso del dirigente regionale ragionier Gino Bedini, attaccato dal M5S e difeso dal Pd. Stasera i grillini hanno replicato ai democratici.

“La nomina del dirigente senza laurea – ha spiegato il consigliere M5S Alice Salvatore – con delibera di giunta del 29 aprile 2011, richiedeva esplicitamente “una professionalità con competenze relative agli aspetti giuridico-amministrativi”, che difficilmente poteva essere posseduta da un soggetto titolare di mero diploma di scuola media superiore (ragioneria, nello specifico).

Ricordiamo ai colleghi del Pd, i quali difendono a prescindere la delibera per obblighi di partito, che il decreto legislativo 165/2001 non consentiva l’attribuzione di incarichi a soggetti privi di laurea, rafforzato dalla legge regionale 59 del 2009, piena era Burlando.

 

Nel 2011 la Giunta non si è minimamente posta il problema e ha attribuito l’incarico dirigenziale in questione ad un soggetto privo dei requisiti previsti dalla legge allora in vigore.

Quanto ai “diritti quesiti” invocati dal Pd per giustificare la nomina, ci permettiamo di ricordargli che: 1) la laurea costituisce un necessario requisito di adeguata preparazione culturale che doveva essere verificato dalla Regione al momento dell’assunzione nel proprio ruolo anche nel caso di mobilità da altri enti (Comunità Montane e Consorzi di Comuni); 2) la Legge Regionale 7/2011 non prevedeva alcun obbligo per la giunta di mantenere in capo al personale trasferito la medesima categoria di inquadramento precedentemente ricoperta.

Non solo: il requisito del possesso della laurea non costituisce una novità introdotta nel 2001, ma era già previsto dalla legge 301 del 1984 e dal decreto legislativo 29 del 1993, ovvero diversi decenni prima rispetto al caso specifico.

Prima di replicare, Paita & C. si sincerino almeno di conoscere le leggi. Altrimenti si rischia di fare brutte figure, che spesso sono ancora peggiori del male che si vuole curare”.

 

1 COMMENTO

  1. Ma…grullini eletti,non elettori,ma sapete cosa si spende giornalmente per fare la spesa o volete continuare a….con la solita solfa? Ma voi che….professionalità avete se non state tra la gente? Ma chi rappresentate? Parlate solo di cose superficiali,andare a fondo delle cose….avete paura di “annegare”? A me sembra di si. Perché vi si ritorcerebbe tutto contro. I buoni propositi sono tutto fumo negli occhi. Se foste seri dovreste incominciare dal basso. Ma poi lei sembra….una annunciatrice della tv. Ha mai pensato di presentare “Avanti un’altro”?

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