Caso moglie del pm, M5S: chiarire “cursus” della sua nomina in Regione

0
CONDIVIDI
Il fatto non sussiste, 26enne assolta da cessione di sostanza stupefacente
La Giustizia è amminisrata in nome del popolo: ora il M5S chiede chiarezza sul "cursus" della nomina della moglie del pm in Regione
La Giustizia è amministrata in nome del popolo: ora il M5S chiede chiarezza sul “cursus” della nomina della moglie del pm in Regione

GENOVA. 1 GIU. Il M5S chiede onestà, trasparenza e legge uguale per tutti.

Sul caso di Afra Serini, moglie del pm genovese Alberto Lari, assunta in Regione all’epoca di Monteleone (Udc) e confermata nell’incarico fiduciario di capo di gabinetto da Boffa (Pd) ma non da Bruzzone (Lega) e dopo il chiarimento di lunedì scorso in procura, oggi c’è stato quello in via Fieschi.

Tuttavia, il M5S non è rimasto soddisfatto. Ha attaccato il leghista, l’unico dei tre presidenti finito nei guai per l’ipotesi di induzione alla concussione, ma ora vuole anche chiarezza sul “cursus” della nomina della dirigente passata dalla Provincia alla Regione.

 

“Doveva essere il giorno del chiarimento di Francesco Bruzzone – hanno detto i pentastellati – invece usciamo dall’ufficio di presidenza di stamattina con più dubbi di quando siamo entrati. Al di là degli aspetti strettamente penali, che spetta alla magistratura valutare, a livello politico ci sono tanti, troppi, aspetti poco chiari, per non dire nebulosi, nella relazione del presidente del consiglio regionale.

Come già abbiamo chiesto, e a maggior ragione oggi, riteniamo doveroso che Bruzzone riferisca nell’aula del consiglio regionale sia sulla riorganizzazione dell’ufficio di Gabinetto da lui citata, sia, soprattutto, sul cursus della nomina della funzionaria. Il presidente del consiglio chiarisca al più presto la sua condotta politica, in modo da spazzare via dubbi e sospetti, e lo faccia di fronte ai cittadini che rappresenta, in virtù anche dell’importante carica istituzionale che ricopre”.

LASCIA UN COMMENTO