Caso moglie del pm in Regione, faccia a faccia tra Bruzzone e Serini

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Il presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone (Lega)
Il presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone (Lega)
Il presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone (Lega)

GENOVA. 1 LUG. Altro che fare la pace. Oggi se ne sono dette di tutti i colori.

Stavolta, con un faccia a faccia di fronte al pm Massimo Terrile che, sull’esposto della dirigente regionale Afra Serini, moglie del suo collega pm Alberto Lari, ha aperto il fascicolo per “l’affaire” che ha coinvolto il presidente del consiglio Francesco Bruzzone (Lega Nord) e la segretaria alla presidenza Anna Cavallini.

Secondo l’accusa, Bruzzone avrebbe in qualche modo “chiesto” a Serini di interessarsi, presso il marito e i suoi colleghi, dell’inchiesta sulle Spese pazze in cui il presidente è stato poi rinviato a giudizio per gli anni 2010-2012.

 

In sostanza, le avrebbe lasciato intendere che a tale interessamento sarebbe seguito l’eventuale rinnovo del suo incarico fiduciario come capo di gabinetto dell’Ufficio di presidenza. Pertanto, il reato ipotizzato è induzione alla concussione.

Secondo la difesa, invece, l’esponente della Lega Nord aveva già pensato che quell’incarico già affidatole dall’ex presidente del consiglio regionale Rosario Monteleone (Udc) il quale l’aveva chiamata fiduciariamente dalla Provincia alla Regione, poi riconfermato dal suo successore Michele Boffa (Pd) non le sarebbe stato più rinnovato. Il presidente Bruzzone ha spiegato che il capo di gabinetto è un incarico che appare superfluo e rappresenta un’inutile spesa perché l’Ufficio di presidenza può andare avanti senza quella figura professionale. Invero, ancora oggi tale posizione in Regione risulta vacante.

Durante il confronto in tribunale, Bruzzone ha confermato di essere vittima di un fraintendimento, Serini quella del presunto ricatto. La moglie del pm ha portato nuovi elementi, citando episodi avvenuti davanti a testimoni, che a questo punto dovranno essere sentiti come persone informate dei fatti.