Caso moglie del pm, il Pd: Bruzzone riferisca in consiglio regionale

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La capogruppo regionale del Pd Raffaella Paita
La capogruppo regionale del Pd Raffaella Paita

GENOVA. 1 GIU. Caso Afra Serini, moglie del pm genovese Alberto Lari, passata dalla Provincia alla Regione all’epoca di Monteleone (Udc) e confermata da Boffa (Pd) ma non da Bruzzone (Lega) perché l’attuale presidente del consiglio regionale non ha ricoperto l’incarico fiduciario di capo di gabinetto: “Senza di lei faccio risparmiare 110mila euro ai liguri”.

Oggi è intervenuto pure il gruppo del Pd.

“Abbiamo chiesto e ottenuto che Bruzzone – ha spiegato il Pd – riferisse ai capigruppo in merito ai fatti particolarmente gravi emersi in questi giorni sui media, che minano la credibilità dell’istituzione del consiglio regionale. Bruzzone ha motivato le sue scelte con ragioni prettamente organizzative, dicendo che era in atto, appunto, una riforma organizzativa della presidenza del consiglio regionale, al momento non attuata, né mai discussa.

 

A parte questo, però, Bruzzone ha affermato di non poter aggiungere altri elementi, per rispetto dell’indagine in corso. La motivazione fornita in merito al processo riorganizzativo è stata confusa e poco approfondita. E proprio per questo abbiamo chiesto una relazione scritta sull’argomento e il verbale della seduta dei capigruppo di oggi.

E’ evidente che essendo in corso un’indagine non spetta a noi giudicare il merito dei fatti per il pieno rispetto del ruolo dei magistrati. Tuttavia, dal punto di vista politico abbiamo il dovere di approfondire le scelte organizzative dell’ente e i fatti emersi, pertanto, chiediamo che il presidente Bruzzone ne riferisca nell’aula del consiglio regionale”.

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