Caso Mantovani, Paita (Pd): “Modello lombardo in Liguria? No, grazie”

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paita raffaella
Il capogruppo regionale Pd Raffaella Paita: vergognoso indossare il burqa in aula per dire no alla violenza sulle donne

GENOVA. 13 OTT. Corruzione, concussione e turbativa d’asta per alcune gare del 2014. Sarebbero stati truccati appalti per i malati dializzati. Stamane stava andando tranquillo a un convegno su trasparenza e legalità a Milano, ma la Guardia di Finanza lo ha beffato arrestandolo prima che ci mettesse piede. Il vicepresidente della giunta regionale lombarda ed ex assessore alla Sanità Mario Mantovani è finito in carcere su disposizione del Tribunale meneghino. Fedelissimo di Berlusconi e suo plenipotenziario in Lombardia, aveva

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Il capogruppo regionale Pd Raffaella Paita

appoggiato la candidatura in Liguria del governatore Giovanni Toti e partecipato alla realizzazione del modello lombardo insieme a Bobo Maroni, che piace tanto alla collega ligure Sonia Viale. Stamane la notizia è rimbalzata nei corridoi di via Fieschi, dove è riunito il consiglio regionale.

“Il politico deve dare indicazioni di indirizzo – spiega la vicepresidente e assessore alla Sanità Viale – ma la gestione spetta ai tecnici. Sulla Sanità abbiamo visto che, in passato, anche in Liguria ci sono stati dei problemi. Non è questione di modello lombardo, piemontese, toscano o di altra regione.  Le responsabilità sono personali. Maroni non è stato sfiorato dall’inchiesta e, politicamente, è sulla strada giusta. Lo dimostra pure l’aumento dei consensi registrato tra cittadini della sua regione. Pertanto, noi andiamo avanti con il nostro progetto, che non cambia: l’obiettivo è migliorare i servizi per i liguri”.

 

Nell’ambito dell’inchiesta della procura milanese risulta indagato anche l’assessore all’Economia Massimo Garavaglia, ex parlamentare della Lega Nord e braccio destro di Maroni. Tuttavia, l’asse Liguria-Lombardia non cambia neanche per il governatore Toti, da sempre garantista.

“Resto garantista – dice il presidente della giunta di via Fieschi – bisognerà vedere se le accuse sono fondate. La misura di arresto cautelare in carcere è molto grave. Spero che sia giustificabile fino in fondo. La detenzione preventiva è uno strumento giuridico che i magistrati non dovrebbero usare a cuor leggero”.

“I fatti devono essere verificati, non sono giustizialista – commenta il capogruppo regionale Pd Raffaella Paita – ma se questo è l’esempio del modello Lombardia, dico no grazie”.

Intanto, stamane in Regione c’è stata la protesta dei lavoratori edili, che hanno invaso la platea riservata al pubblico. Aggiunge Paita: “La scorsa giunta aveva creato le condizioni per far assumere 60 lavoratori al cantiere del Terzo Valico. Un modello da applicare sul territorio per favorire l’occupazione di manodopera locale. La giunta Toti invece dorme”. Fabrizio Graffione

 

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