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Case popolari, domani al voto nuova legge: prima gli italiani in difficoltà

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Il candidato sindaco di genova Marco Bucci con l'assessore regionale Marco Scajola

GENOVA. 29 MAG. Oggi in consiglio regionale sono andate in scena le varie schermaglie dell’opposizione, da M5S al Pd, sulla nuova legge regionale per l’assegnazione degli alloggi di Edlizia residenziale pubblica.

Domani mattina è previsto il voto in aula.

La legge mira a dare risposte concrete ai liguri in difficoltà e che gli alloggi popolari siano prioritariamente assegnati agli italiani in gravi condizioni di disagio, come a malati, portatori di handicap, anziani ultra65enni, genitori separati, giovani coppie, persone sole con minori e forze dell’ordine.


Per quanto riguarda gli immigrati, viene fissata la regola dei 10 anni di regolare residenza in Italia, oltre ai 5 anni di permanenza in Liguria.

”Applichiamo il principio secondo cui vengono prima gli italiani” ha affermato la consigliera della Lega Nord Liguria Stefania Pucciarelli.

”Un criterio-spot elettorale, che sarà cassato dalla Corte costituzionale” ha replicato il consigliere del Pd Giovanni Lunardon.

“Dispiace constatare che le opposizioni strumentalizzino un tema così delicato – ha detto l’assessore Marco Scajola – che trova tante persone in difficoltà per portare avanti una battaglia demagogica contro una legge che il territorio aspetta da molti anni. Una riforma, quella che abbiamo proposto, che vede al centro i liguri e gli italiani, le persone sofferenti, come i disabili, gli anziani, coloro che in silenzio affrontano ogni giorno gravi problemi senza che le Istituzioni se ne accorgano. Con questi interventi diamo risposte concrete a chi le aspettava da tempo.

Gli emendamenti presentati sono frutto del buon senso e del confronto che in queste settimane abbiamo avuto con le Associazioni degli inquilini, con le quali abbiamo costruito e condiviso la riforma. Per noi è normale confrontarci e costruire insieme quelle norme che dovranno interessare tutto il territorio. Capisco che per la minoranza sia una novità, non avendo loro questa nostra sensibilità politica.

Le riforme sono necessarie e mi rendo conto che diano fastidio a chi, invece, vuole garantire privilegi a pochi, dimenticandosi dei molti che aspettano e che soffrono in silenzio. Alla minoranza dà fastidio il nostro coraggio e la nostra determinazione a mettere mano a quelle norme che loro, in dieci anni, non sono stati in grado di fare. Continueremo su questa strada poiché la stragrande maggioranza dei liguri la condivide e apprezza i nostri sforzi”.

 

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